Con diversi atti ispettivi, si pensi alle Interrogazioni nn. 1146 e 5342/XV, attraverso una interrogazione al consiglio provinciale da parte di Claudio Civettini (Civica Trentina), si è voluta richiamare l’attenzione della Giunta provinciale sulla mancata vigilanza sui treni regionali Verona-Bolzano, “sollecitando misure per combattere episodi di malcostume, maltrattamenti e aggressioni verbali sui treni”.

Criticità che, ricorda Civettini, “la Provincia ha riconosciuto come fondate, tanto da sottolineare di essersi attivata con «azioni lanciate da Trenitalia in accordo con la Provincia sull’utilizzo intensivo delle squadre antievasione che hanno visto ridurre sui nostri treni gli avventori sprovvisti di biglietto che sono poi quelli da cui scaturiscono comportamenti aggressivi all’atto del controllo dei titoli di viaggio», come dal Protocollo numero A039/2018/ 109767 /2.5-2013-1091, del 21 febbraio 2018.

Ciò nonostante, si legge nell’interrogazione da parte del Consigliere, “abbiamo evidenza del fatto che non solo continuino a verificarsi tensioni sui convogli tra Verona e Bolzano, ma continui la prassi – già denunciata con altri nostri atti ispettivi – tale per cui persone di nazionalità di straniera a bordo del treno che parte alle 6.09 da Verona (Regionale 10966 ), pagano soltanto un misero biglietto Verona-Domegliara dal ridicolo prezzo di 2,65 Euro, per poi ‘conquistare’ l’intero treno e l’intera tratta, chi fermandosi a Rovereto, chi a Trento e via via fin su a Bolzano”.

Il tutto, ovviamente, a spese dei contribuenti e di chi possiede regolare biglietto o abbonamento. “Chi arriva a Bolzano – denuncia Civettini – fa così un viaggio di 2 intere ore pagando, di fatto, una miseria. Si tratta di qualcosa di inaccettabile”. Che infine chiede: “urge tornare ad interrogare la Giunta provinciale affinché, in collaborazione con Trenitalia, ponga fine a questa situazione”.