Claudio Cia (AGIRE) presenta un disegno di legge per la riduzione delle liste d’attesa

Claudio Cia

Claudio Cia, Consigliere provinciale di AGIRE per il Trentino, ha presentato nella giornata odierna un disegno di legge per la riduzione delle liste d’attesa.

Le misure del disegno di legge proposto da Claudio Cia nel dettaglio sono: l’apertura, oltre il normale orario, di un presidio sanitario per almeno una sera alla settimana e due domeniche al mese, il monitoraggio e la pubblicazione dei tempi di attesa, l’istituzione del responsabile unico aziendale delle liste d’attesa (RULA), la sospensione dell’attività libero professionale intramuraria e l’attribuzione al difensore civico la funzione di “Garante per il diritto alla salute”.

In merito al disegno di legge presentato il Consigliere di AGIRE Claudio Cia ha dichiarato: “Il disegno di legge presentato è nato da un’analisi dei tempi di risposta della sanità trentina, con particolare riferimento alle cd. liste di attesa, dove emerge che, nel triennio 2015-2017, sia i giorni di attesa mediana, sia ancor di più i giorni di attesa media, si sono allungati. In particolare, l’analisi comparativa dei dati forniti dall’Azienda sanitaria nel triennio 2015-2017, evidenzia una generale dilatazione ed aggravamento dei tempi di attesa delle prestazioni specialistiche ambulatoriali”.

Successivamente, proseguendo nell’intervento, Claudio Cia ha aggiunto: “Il progressivo peggioramento dell’offerta sanitaria pubblica, anche a causa della cattiva programmazione sanitaria, ha di fatto aumentato il ricorso all’attività libero professionale. Anche nel contesto Trentino, l’esperienza insegna che, a fronte di lunghi tempi di attesa nel pubblico, in regime di libera professione i tempi sono corti se non cortissimi: se vai con la ricetta rossa della sanità pubblica aspetti mesi, se paghi il medico in libera professione intramuraria sono sufficienti pochi giorni di attesa, in regime di extramoenia (libera professione esercitata dai medici fuori dalle strutture ospedaliere pubbliche) anche poche ore”.

Infine terminando il suo intervento Claudio Cia ha ricordato come la continua attesa a cui sono sottoposti i cittadini sia intollerabile e, di come sia necessario intervenire per tutelare chi non può permettersi di pagare una sanità privata e si vede costretto a rivolgersi a quella pubblica.