Nessuna illusione di un possibile ballottaggio, Trento rimane saldamente in mano al centrosinistra. Alessandro Andreatta è stato riconfermato Sindaco con il 54% dei voti. Il suo principale sfidante, Claudio Cia, si è invece fermato al 31% dei consensi. Quest’ultimo ha dichiarato: “Voglio ringraziare uno ad uno i cittadini che hanno riposto in me la loro fiducia: in 15.266 hanno scelto la nostra coalizione, di cui solo al candidato Sindaco 1.427.” Claudio Cia ha ricordato che il suo diretto sfidante ha ottenuto un numero di voti inferiore al suo, inoltre ha manifestato dubbi in merito all’alto numero di schede considerate non valide – queste corrispondono al 4,3%.

Per quanto riguarda la situazione elettorale nel centrosinistra vi è da registrare un pesante calo nei consensi da parte del Partito Democratico ad un solo anno dalle elezioni europee del maggio scorso; si registra una moderata crescita del PATT che è riuscito a ottenere consensi sopratutto all’interno del Cantiere Civico Democratico di Lorenzo Dellai.

Per quanto riguarda il centrodestra, la Lega Nord si colloca come prima forza partitica della coalizione, a Trento è la seconda dopo quella democratica. Risultato soddisfacente è quello ottenuto da Civica Trentina con il 7,1% e da Forza Italia che è riuscita, nonostante abbia rivoluzionato l’intera classe dirigenziale a livello comunale, ad ottenere il 4,2% dei consensi. Andrea Merler ha ottenuto il principale risultato all’interno del partito fondato da Rodolfo Borga, Marco Sembenotti e Claudio Cia. All’interno del Carroccio sono stati riconfermati esponenti quali Bruna Giuliani e Vittorio Bridi; sono entrati per la prima volta in Consiglio comunale Stefano Osele, Moranduzzo Devid e Gianni Festini Brosa.

L’Altra Trento a Sinistra ha ottenuto il 4,7%, Popoli Liberi, che candidava Paolo Primon a Sindaco, si è fermato al 2,4%.

Inaspettato risultato è quello ottenuto dal M5S che candidava Paolo Negroni a Sindaco di Trento. I pentastellati sono riusciti a collocarsi come importante forza politica al di fuori delle principali coalizioni a livello nazionale ed è stata invertita la tendenza che vede solitamente il M5S ottenere scarsi risultati alle elezioni amministrative. Negroni Paolo, Demattè Marianna e Demattè Andrea potranno così portare a Palazzo Thun le istanze del partito fondato da Beppe Grillo e guidato in Trentino da personalità quali Riccardo Fraccaro e Filippo Degasperi. Quest’ultimo ha dichiarato in merito: “Una notte elettorale favolosa. Entriamo in tutti i Comuni in cui abbiamo presentato i candidati, in qualche comune con risultati eccellenti. Il 10 maggio rimarrà memorabile per il M5S del Trentino”.

Il  risultato mostra come la coalizione di centrosinistra abbia vinto ma non stravinto. Era dal 1995 che non si assisteva al rischio di un possibile ballottaggio. Alessandro Andreatta dal 64% ottenuto nel 2009 è passato al 54% dei consensi. Onore quindi a personaggi quali Negroni e sopratutto Claudio Cia che hanno saputo scalfire l’ordinario stato di cose.

Michele Soliani

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