È iniziata la sfida elettorale per il rinnovo del Consiglio comunale di Trento. Tra i molti partiti presenti si sta osservando una contrapposizione netta tra Civica Trentina e PATT. Saranno queste del resto le due le principali forze che determineranno l’andamento della politica trentina per i prossimi tre anni.

Da una  parte troviamo Civica Trentina che, dopo i due Consiglieri ottenuti alle ultime elezioni provinciali, ha nella sua rosa un alto numero di Consiglieri comunali uscenti di varia estrazione politica. Nata nel 2013 su iniziativa di Rodolfo Borga, dal suo collega della Lista per Divina, Marco Sembenotti, e da un gruppo di amministratori locali, tra cui il Sindaco di Borgo Valsugana, Fabio Dalledonne, è passata da semplice lista civica, nata come cartello elettorale, a vera e propria forza politica erede del PdL, pronta a difendere l’autonomia dai numerosi rischi provenienti a livello nazionale.

A Trento vanta un grosso gruppo consigliare uscente formato da personalità quali Nicola Giuliano, candidato alle europee per il Nuovo Centrodestra, Andrea Merler, proveniente dal mondo di Forza Italia, e da Claudio Viliotti, fuoriuscito dalla Lega Nord.

Il loro punto di forza è comunque rappresentato da Claudio Cia che sin dal suo ingresso in Consiglio provinciale ha trasformato una delle tante civiche di centrodestra presenti a livello comunale in un vero e proprio partito.  Dal punto di vista valoriale un grosso elemento è dato dal motto usato da questi: “Autonomia e libertà”. Oltre ad essere a favore e a difesa dell’autonomia, Civica Trentina ha da sempre affermato la necessità di una maggiore apertura al dibattito e alle voci critiche all’interno di un sistema ritenuto da questi addormentato. Al contempo questi puntano a una limitazione del ruolo della Provincia a favore di maggiori responsabilità per le autonomie locali.

La sua sfida sarà diretta a limitare il consolidamento a livello comunale del PATT. Il Partito Autonomista Trentino Tirolese, dopo l’ottimo risultato conseguito alle elezioni provinciali del 2013, punta ad ottenere l’ennesimo successo a doppia cifra anche nel comune di Trento. La sua ambizione è quella di provare a diventare una formazione determinante per ogni mossa politica a livello comunale e provinciale. Alessandro Andreatta, nel caso di una vittoria ottenuta sopratutto grazie ai voti del PATT, dovrà governare sapendo bene che saranno loro a dettare l’agenda politica della nuova Giunta comunale.

All’interno della coalizione di centrosinistra autonomista dovrà affrontare l’importante incognita di Cantiere Civico Democratico, che tenterà sino all’ultimo di contendere il posto di seconda forza politica dietro al Partito Democratico.

PATT e Civica Trentina presentano entrambi candidati al Consiglio comunale di peso; l’unico rischio è che una serrata lotta tra le due forze politiche, che puntano a raccogliere il Centro, avvantaggino alla fine il Partito Democratico.

Michele Soliani

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