Cristian Zanetti è il Coordinatore dei Giovani di Forza Italia in Trentino. Imprenditore immobiliare, è fin dal 1995 un sostenitore del Partito guidato da Silvio Berlusconi. In questa intervista, ci spiega quali siano le sue idee e progetti per cambiare in meglio Trento.

Cosa significa per Lei fare politica nel Suo luogo d’origine?

Per me significa poter contribuire in maniera concreta nella difesa dei valori che negli ultimi vent’anni di governo di centro sinistra qui a Trento sono stati incrinati, quando non distrutti.

Partendo dalla casa, quando noi scriviamo sui manifesti “più valore al tuo voto più valore alla tua casa” é perché proprio sulla casa che si basa il nucleo fondamentale di sviluppo della comunità: la famiglia. Quella casa che è stata considerata negli ultimi anni dal centrosinistra come un vero e proprio bancomat, e che ha impedito non solo ai giovani, ma anche agli anziani di vedere uno sviluppo sicuro per il loro futuro. 

Significa mettersi a disposizione della propria gente per dar voce nelle istituzioni condividendo con fermezza le problematiche quotidiane che li mettono in difficoltà.

Ha posto più volte l’accento sulle difficoltà dei commercianti e dei pensionati. Secondo Lei, quali sono le soluzioni al riguardo?

Noi di Forza Italia, che da sempre abbiamo posto al centro della propria azione politica le persone si propone per un radicale cambiamento di questa attitudine, rispetto alle amministrazioni di centro sinistra che si sono susseguite nel governo di Trento ed i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti: dalla disoccupazionedegrado, all’insicurezza, non solo economica, ma anche personale.

Il programma di Forza Italia di defiscalizzazione della prima casa punta a ricostruire per la famiglia quell’entità essenziale che ne costituisce il nucleo fondamentale, rilanciando così anche uno dei settori economici trainanti per lo sviluppo dell’economia e dell’occupazione per il nostro centro urbano.

Un’occupazione che, per le scelte politiche delle amministrazioni di sinistra, è crollata, soprattutto per quanto riguarda i giovani, e che ha visto la chiusura di oltre l’80% delle attività turistiche e del 70% di quelle di servizio, come mostrano gli ultimi dati statistici.

Noi con Forza Italia rovesceremo questa tendenza, mettendo al centro delle politiche sull’occupazione coloro che danno Lavoro, ovvero i piccoli imprenditori, le aziende, e le partite Iva.

Questo determinerà la possibilità di mantenere a Trento i nostri giovani, oggi costretti ad emigrare in cerca di lavoro, consentirà a tutti coloro che vogliono costruirsi una nuova famiglia di poterlo fare e proprio questo rinnovato tessuto familiare sarà a sua volta la miglior risposta alle esigenze di sicurezza e anche di cura per i nostri anziani.

Come giudica le politiche del centro-sinistra a Trento?

In questi anni di amministrazione di centro sinistra abbiamo assistito ad un aumento vertiginoso del degrado nella nostra città, sia in termini di sicurezza che di vivibilità e qualità della vita dei nostri cittadini. Vogliamo riprenderci la nostra città!

Sicurezza per Forza Italia significa rispetto delle regole da parte di tutti, senza eccezioni, significa che l’amministrazione comunale deve lavorare per garantire ai propri cittadini la possibilità di vivere la propria città in modo sicuro e sereno, significa dare la possibilità ai nostri cittadini di riprendersi gli “spazi” comuni oggi troppo sporchi e mal frequentati.

Io tutto questo non l’ho notato nelle politiche del centro sinistra, quindi non posso che esprimere un giudizio negativo in merito.

Una coalizione di centro-destra non è mai stata eletta a Trento: ciò costituisce una responsabilità maggiore o uno stimolo a fare meglio?

Vogliamo che Trento torni ad essere la città dei trentini e delle loro famiglie, e che questi tornino al centro in termini come equità ed equilibrio! Vogliamo difendere il loro diritto alla casa e al lavoro, migliorando la loro qualità di vita!

Se ce ne daranno la possibilità, lavoreremo per ridurre la tassazione sulla casa, ci impegneremo per tagliare una burocrazia che opprime le nostre aziende, ci attiveremo perché il Comune guardi con serietà all’Europa per trovare quelle risorse che oggi, purtroppo, non sono più quelle di una volta.

Quali sono gli obiettivi che si è posto nel caso di una Sua vittoria alle elezioni?

Inevitabilmente un giro di vite sulla sicurezza e sul degrado per riportare al centro di ogni cittadino la serenità di poter ritornare a riprendersi la propria città. Come ho sempre detto la sicurezza dei nostri cittadini deve esser ovvia e naturale come l’aria che respiriamo!

Vogliamo aprire un ufficio nel comune che si interfacci con l’Europa e formi ed informi tutti i cittadini sui bandi europei, che ad oggi vengo utilizzati in percentuali bassissime; quei soldi ci spettano di diritto ed è giusto che il comune si prenda carico della formazione per poter attingere il più possibile da questi fondi in modo tale da generare più cassa e di conseguenza più occupazione.

Dobbiamo cominciare a riconoscere seriamente il valore educativo e sociale dello sport, per non parlare poi della sua importanza quando parliamo di benessere, salute e prevenzione.

Vogliamo diffondere tra i nostri cittadini la cultura dello sport, già a partire dalla tenera età. Perché ciò sia possibile riteniamo che sia necessario pensare ad un progetto per portare lo sport già all’interno delle scuole materne della nostra città (dove oggi si svolgono occasionalmente attività di psicomotricità), da sviluppare con le associazioni, le federazioni e tutte quelle realtà che se ne occupano, in collaborazione con la PAT.

Dobbiamo ripensare alla reale necessità dell’esistenza di Asis, che secondo noi non ha senso perché tutto quello che fa Asis lo può fare direttamente il Comune ottimizzando così sia le risorse economiche che il personale, avendo così gestione e controllo diretto delle risorse stesse e dei dipendenti che rispondono al Comune (basta vedere dalle ultime cronache come voi ben sapete quanta confusione ha creato Asis per quanto riguarda la gestione dei campi sportivi, togliendoli alle società sportive che utilizzavano gli associati a livello di volontariato agevolando le solite cooperative).

Trento è conosciuta per la qualità delle sue università e per l’eccellente offerta formativa; questo fa si che sempre più Giovani vengano attratti dalla nostra città. ma in tutti questi anni non c’è stata, ne la capacità, ne la volontà, di gestire i rapporti tra tutti questi giovani nel contesto delle famiglie che hanno sempre abitato la nostra città; vedendogli anziché come una risorsa importante per la nostra città (i giovani consumano, abitano, spendono) come una sorta di “disturbo”

Per noi i giovani sono assolutamente una risorsa, tant’è che dobbiamo aprire un canale di dialogo diretto. La nostra intenzione è predisporre un progetto di integrazione tra la città  e l’università in modo che il Comune, in collaborazione diretta con gli universitari organizzi dei momenti che siano di intrattenimento o culturali in modo che gli universitari possono avere i loro momenti di intrattenimento e che il Comune in qualche modo li possa tenere sotto controllo, nel senso positivo del termine.

Ovviamente la città non può essere in mano a una movida selvaggia come accade oggi in alcune zone della città. I Giovani devono imparare a rispettare le regole; questo è un passo fondamentale perché gli stessi con la città possano convivere serenamente.

Pasquale Narciso