Il Senatore di Fratelli d’Italia Andrea De Bertoldi, oggi al Congresso della Lega Nord Trentino, nel suo intervento, ha voluto sottolineare l’importanza della collaborazione tra i due partiti che ha già fruttato molto per le elezioni politiche dello scorso marzo e che si auspica frutterà altrettanto alle prossime elezioni Provinciali. Auspicio condiviso dalla Lega Nord proponendo Maurizio Fugatti alla presidenza provinciale.

Siamo stati una squadra, ecco il segreto della vittoria”, ha affermato De Bertoldi che ha con l’occasione lanciato anche un monito sulla necessità di superare i particolarismi e le disattenzioni al territorio, che hanno caratterizzato la politica trentina degli ultimi anni, basandosi sui valori e sugli obiettivi che hanno reso grande la coalizione di destra alle elezioni politiche.

Propone poi una riflessione sulla giornata di ieri, caratterizzata dalla marcia per la sicurezza di Trento. “Dopo anni di governo delle Sinistre – ha affermato De Bertoldi – Trento ha toccato il fondo con intere parti del centro storico divenute un piccolo “Bronx”; ed intanto l’Amministrazione Comunale ha di fatto vanificato l’impiego dei vigili assunti ed istruiti col Progetto Sicurezza, relegando la quasi totalità dei poliziotti assunti a compiti dequalificati in ufficio. Molti di loro hanno dovuto finanche accettare altre offerte di lavoro per poter vivere dignitosamente”. Se i problemi maggiori riguardano clandestini e illegalità, non mancano i dubbi sulla polizia provinciale, “della quale parla il sito della PAT ma non si trovano segni di operatività“. De Bertoldi non esclude, a riguardo, un’interrogazione parlamentare al Governo sulle responsabilità connesse al degrado del capoluogo trentino.

Conclude inneggiando ad una “liberazione del Trentino che consideriamo ed auspichiamo ormai un risultato da conseguire”; una liberazione che sarebbe possibile soltanto tenendo in piedi l’alleanza di centrodestra, messa in difficoltà dal possibile governo Legastellato. In merito non si può far a meno di constatare una certa disponibilità a una possibile entrata nella maggioranza da parte di Fratelli d’Italia. A lungo l’Onorevole Lorenzo Fontana della Lega si è trattenuto con il Senatore de Bertoldi forse discutendo proprio a riguardo di una possibile partecipazione nel Governo anche alla luce del caso Savona. Tale partecipazione porterebbe l’esecutivo legastellato verso la Destra, aumentando anche il peso politico di Fratelli d’Italia nel nord Italia.

“Ancora una volta l’Europa impone i suoi diktat. A farne le spese è la nomina di Paolo Savona come Ministro, osteggiata da Mattarella.Con Juncker e Merkel basta alzare la testa e subito cominciano ad arrivare messaggi dalle cancellerie europee. L’Italia è ancora una nazione sovrana, come ha ben detto la nostra Presidente Giorgia Meloni.
Fratelli d’Italia non cambia idea sul governo giallo-verde, ma offre il suo convinto aiuto per rivendicare il diritto di un governo a scegliere un Ministro dell’Economia non indicato da Bruxelles”, era questo quanto dichiarato ieri da Andrea de Bertoldi, Senatore di Fratelli d’Italia.