Consiglio provinciale: stamane doppia fumata nera sul Presidente dell’aula

Il centrosinistra con il M5S rinvia alla settimana prossima la decisione sul prossimo Presidente del Consiglio provinciale, infatti la seconda votazione per il Presidente del Consiglio è andata buca. Consiglio rinviato a martedì prossimo.

Alle 12.13 la prima seduta del Consiglio della sedicesima legislatura è ripresa, dopo la sospensione di un’ora, ma anche questa volta la votazione del Presidente del Consiglio a scrutinio segreto è andata buca. Tutti i 13 consiglieri di minoranza, all’inizio del voto, sono, per la seconda volta, usciti dall’aula facendo mancare il quorum di 24 consiglieri presenti in Aula necessario per la votazione del Presidente.

I 21 consiglieri della maggioranza e la presidente provvisoria, Lucia Coppola (pur appartenendo alla minoranza, obbligata dal suo ruolo a rimanere in Aula), hanno votato ma inutilmente. Alla fine delle operazioni di voto la presidente ha dichiarato che la votazione era invalidata per la mancanza del quorum dei 24 presenti e ha rinviato il Consiglio a martedì 27 novembre a partire dalla 10 alle 13 e dalle 15 alle 18,30.

Prendendo per prima la parola, Coppola si è detta onorata del ruolo a lei sia pur provvisoriamente affidato e ha augurato a tutti un proficuo lavoro in questa XVI legislatura, con l’auspicio – ha concluso- che “ciascuno possa trovare nella casa comune del Consiglio provinciale il luogo della buona politica e delle buone pratiche, dove lavorare per il bene comune. Ad affiancare Coppola nei banchi della presidenza come segretari questori, sono poi stati chiamati i due consiglieri più giovani, Mirko Bisesti e Luca Guglielmi, che ha provveduto a fare l’appello. Tutti i consiglieri eletti sono risultati presenti in aula.

Ciascuno ha poi giurato a voce alta fedeltà alla Costituzione e si è passati al punto più importante della giornata: l’elezione del nuovo presidente del Consiglio provinciale. Dai banchi delle minoranze, il primo ad intervenire è stato Alex Marini (5 stelle), secondo il quale per regolamento Mirko Bisesti, in quanto assessore, non avrebbe dovuto assumere il ruolo di segretario questore nell’ufficio di presidenza. Coppola ha spiegato che questa norma del regolamento si applica solo nelle riunioni ordinarie, mentre la seduta di oggi è straordinaria. Quindi Bisesti è autorizzato ad assumere provvisoriamente questo ruolo.

Per la Lega è stata poi Mara Dalzocchio a proporre a candidare alla presidenza del Consiglio provinciale Walter Kaswalder. E a seguire si sono espressi a sostegno della candidatura Rodolfo Borga di Civica Trentina, Giorgio Leonardi (Forza Italia) e Claudio Cia (Agire per il Trentino). In disaccordo con il metodo adottato in modo unilaterale dalla maggioranza per presentare questa la candidatura si è pronunciato Giorgio Tonini del Partito Democratico.