Mario D’Alterio, capolista e candidato Consigliere per il MoVimento 5 Stelle, ha voluto commentare con una nota ufficiale la nota vicenda della riqualificazione delle caserme di Trento.

La questione della riqualifica delle caserme trentine, trae le sue radici nel lontano 2002 quando venne siglato un accordo tra la Provincia di Trento e i Ministeri della Difesa, della Giustizia e degli Interni che prevedeva oltre alla manutenzione delle strutture anche un’implemento numerico delle stesse.

D’Alterio in merito alla vicenda ha dichiarato: “Mi impegnerò da Consigliere provinciale del MoVimento 5 Stelle a controllare personalmente l’iter dei lavori per la ristrutturazione della caserma Pizzolato a Trento. Sono soddisfatto dall’esito dell’incontro di ieri a Roma con il Ministro della Difesa, incontro che dovrà dare il via all’accordo che prevede la cessione da parte della Difesa dell’intera caserma Battisti, di parte della caserma Chiesa e di una contropartita per la Provincia di 60 milioni di euro in lavori di ristrutturazione e costruzione di nuovi edifici all’interno della caserma Pizzolato.”

Proseguendo nel suo intervento il Capolista del M5S ha aggiunto: “Il 13 giugno dello scorso anno veniva rinnovata un’intesa tra la Provincia di Trento e i Ministeri della Difesa, della Giustizia e degli Interni, che richiama un Accordo di Programma Quadro finalizzato alla riqualificazione delle Caserme della città di Trento. Tale Accordo fu siglato circa 16 anni fa, nel 2002, e prevedeva la dislocazione delle caserme presso un’area all’interno del quartiere di Mattarello, dove furono espropriati terreni privati da destinare per la costruzione delle nuove strutture militari. Ma ad oggi, di concreto, nulla ancora è stato fatto. Nel frattempo i protocolli di intesa sono cambiati radicalmente: l’area di Mattarello non è più oggetto dell’Accordo e il progetto si è ridimensionato molto. L’incontro di ieri è nato dall’esigenza, quanto mai avvertita anche da parte del personale militare che ogni giorno difende i nostri confini, di risolvere un tema che da troppi anni rimane solo sulla carta.”

Successivamente Mario D’Alterio ha ricordato come l’eventuale ristrutturazione della caserma porterebbe sensibili vantaggi alla comunità trentina. In primis perchè Trento potrebbe tornare finalmente ad avere sul territorio un corpo di prestigio come il 2° Reggimento genio guastatori alpino, e poi perchè si offrirebbe un aiuto concreto a chi si prodiga per proteggerci e mantenere l’ordine nella città.

D’Alterio ha poi concluso aggiungendo: “Con la decisione di velocizzare l’iter per l’avvio dei lavori si potrebbero ottenere, nel breve periodo tutti, i vantaggi che questo Accordo produce: aree centrali a Trento per la Provincia, che possono essere destinati per interessi pubblici, nuova struttura per i militari che ottimizza e migliora l’impiego e gli spostamenti del personale e dei mezzi, con riflessi positivi anche per la popolazione locale”