Dalzocchio (Lega): “Vera priorità è il contrasto alla violenza femminile”

Mara Dalzocchio, Capogruppo di Lega Salvini Trentino, ha voluto esprimere il suo pensiero circa i delicati temi della parità di genere e della violenza sulle donne in occasione dell’8 marzo, Festa della Donna.

Mara Dalzocchio, attraverso una nota, ha infatti dichiarato: “Un punto che ci sta particolarmente a cuore è la visione femminile in cui io, personalmente, credo moltissimo. Le donne per la Lega non sono un genere o un sesso titolare di particolari questioni e di specifici diritti bensì radice della comunità. Tutte noi leghiste abbiamo fatto molteplici esperienze politiche sul territorio e abbiamo maturato anni di gavetta politica con un’idea di femminismo che forse si dà spesso per scontato comprenda certi valori, ma che in realtà è molto più complessa di così“.

Proseguendo nella nota, la Capogruppo della Lega ha poi aggiunto: “Le pari opportunità dovrebbero invece ricordarsi che la vera priorità è il contrasto alla violenza sulle donne. Diversamente da quanto succede da tempo, con l’attenzione rivolta ad altre e ben più marginali questioni dal sapore ideologico. Una politica, questa, da rivedere affinché venga sviluppato un messaggio a più ampio respiro, che non sia espressione solo di una minoranza politicizzata ma risulti rappresentativo delle istanze di tutte le donne“.

Persino in un’epoca che si professa civilizzata come la nostra il fenomeno della violenza sulle donne sta raggiungendo dimensioni che definire barbariche è poco. Statistiche sicure non ce ne sono. Si potrebbero contare le sentenze di condanna per fatti di violenza contro le donne ma non sarebbe un numero attendibile perché sono pochissime quelle che denunciano di aver subito violenza e ancora meno i casi che arrivano a sentenza” denuncia la Dalzocchio.

Bisogna mettere dei paletti ogni volta che è possibile, perché la violenza contro le donne è un fenomeno che inizia piccolo e quotidiano e va fermato subito, con una condanna senza se e senza ma di tipo sociale. Questi soprusi devono essere chiamati come crimini al pari degli altri omicidi e dei più gravi misfatti che vengono avvertiti come tali da tutti noi. Dobbiamo quindi lavorare in questa direzione, con competenza, specialità, e soprattutto tempi di risposta giudiziaria che devono essere adeguati” sostiene la leghista. “Ai femminicidi si aggiungono violenze quotidiane che sfuggono ai dati ma che, se non fermate in tempo, rischiano di fare altre vittime: sono infatti migliaia le donne molestate, perseguitate, aggredite, picchiate, sfregiate. Moltissime quelle che nel corso della propria vita hanno subito una forma di abuso“. 

Concludendo il suo intervento Mara Dalzocchio ha ricordato, attraverso le parole del Ministro della Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno, come la violenza sulle donne sia una “piaga sociale” da debellare, stando al contempo vicini alle vittime.