Dalzocchio, Rossato e Ambrosi: “Bisogna trovare soluzione al revenge porn”

Sta tenendo banco in questi giorni la questione del revenge porn. Anche le tre consigliere provinciali della Lega Trentino Mara Dalzocchio, Katia Rossato e Alessia Ambrosi sono volute intervenire al riguardo di questa odiosa pratica.

Fenomeni che stanno interessando in questi giorni anche l’Onorevole Giulia Sarti del Movimento 5 Stelle, ma che nel passato hanno toccato ragazze come Tiziana Cantone di cui tutti conosciamo il triste epilogo, devono trovare una soluzione” hanno dichiarato in una nota congiunta le tre leghiste.

La diffusione di materiale privato è un atto vigliacco e disarmante – continuano le tre consigliere – perché non permette alla persona colpita di difendersi. Una delle questioni cruciali, su questo tema, è l’impossibilità di garantire un vero e proprio oblio una volta che le immagini vengono caricate online. Di conseguenza, diventando virali, rimangono per sempre all’interno del web“.

“La pubblicazione di foto o video intimi senza il consenso della persona interessata, spesso in risposta alla chiusura di una relazione, si sta diffondendo in maniera sempre più esponenziale” denunciano la Dalzocchio, la Rossato e la Ambrosi. “Il revenge porn, che è riconosciuto come reato in Germania, Israele e Regno Unito, oltre che in trentaquattro stati degli USA, è finalmente approdato in commissione anche in Italia“.

Le consigliere sottolineano, inoltre, che ad oggi in Italia si riconosce alle vittime di questo fenomeno di appellarsi esclusivamente alla normativa dei reati di diffamazione, estorsione e violazioen della privacy, nonché del trattamento scorretto dei dati personali.

Questa legislazione non recepisce però la gravità e la peculiarità del fenomeno” denunciano le consigliere, che concludono: “Il nostro dovere è proteggere la libertà e la privacy delle persone, spesso giovani, che subiscono o hanno subito lo stesso vergognoso trattamento“.