Degasperi contro Ghezzi: “Critichi meno il M5S”

Filippo Degasperi contro Paolo Ghezzi, anzi contro le dichiarazioni lasciate da quest’ultimo nelle ultime ore. Il candidato e giornalista Ghezzi aveva criticato il governo Legastellato. “Da inesperto neofita della politica, il candidato presidente senza simbolo, senza programma e senza lista, dimostrandosi privo di argomenti che riguardino gli interessi dei trentini, si dedica, da economista di scuola montiana, all’analisi di spread e dintorni”, ha affermato Degasperi che poi ha voluto aggiungere come sia in atto da parte di Ghezzi la volontà di distrarre i trentini dai problemi che ha creato il centrosinistra autonomista al Paese.

“Sarebbe interessante che il candidato del cambiamento gattopardesco (ovvero quello che ha certificato il fallimento della sua stessa compagine ma che vorrebbe evitare con lifting e maquillage la ritirata da Piazza Dante) raccontasse ai trentini quanto son costate le iniziative dei suoi compagni di avventura”, afferma Degasperi che poi si sofferma su tutta una serie di problemi che hanno interessato la Provincia Autonoma di Trento in questi ultimi anni. 

“Provi il novello Monti – afferma Degasperi – a calcolare quante centinaia di milioni la Provincia ha destinato a operazioni fallimentari (Martinelli, Gallox, Marangoni, Whirpool per citare alcuni casi). E i celebri bus a idrogeno? Quanto sono costati e soprattutto, dove sono finiti? Vogliamo parlare di turismo? Aspettiamo di conoscere i dati sui contributi erogati a stazioni sciistiche portate sull’orlo del disastro o a strutture alberghiere poi vendute all’asta per importi addirittura inferiori al contributo provinciale. Anche i soldi spesi per la cosiddetta “accoglienza”, passati dagli 1,3 milioni del 2014 ai 17,7 milioni del 2017 meriterebbero qualche spiegazione che, guardacaso, il governo provinciale dei compagni del candidato-senza-lista si rifiuta di fornire non rispondendo alle spiegazioni”.

Degasperi conclude affermando che il catalogo non è solo questo, toccherebbe cantare, e in 5 anni noi non è riusciti a completarlo. Attende quindi l’intervento del candidato-senza-programma che, visto il tempo libero a disposizione, potrebbe aiutare il M5S e i trentini a capire.