Degasperi e Marini (M5S) denunciano i metodi di scelta di Ruscitti

I consiglieri provinciali del Movimento 5 Stelle Trentino, Filippo Degasperi e Alex Marini, hanno aspramente criticato la nomina di Giancarlo Ruscitti a Dirigente generale del Dipartimento provinciale di Salute e Politiche sociali.

In un’interrogazione, presentata ieri dai due consiglieri grillini, si faceva notare che il nome fosse già ben noto molto prima della pubblicazione ufficiale dell’esito del bando.

Il dottor Ruscitti è un professionista da anni alla ribalta del panorama sanitario italiano – scrivono nell’interrogazione i due consiglieri – abilmente passato dalla Giunta veneta del presidente Galan all’amministrazione della Fondazione Opera San Camillo in Lombardia, per poi approdare in Puglia tra i “super direttori” della Giunta Emiliano. Passando da destra a sinistra, non si è fatto mancare il centro, venendo così nominato dall’ex-Ministro Lorenzin nella commissione che doveva selezionare i manager del Servizio sanitario nazionale“.

Noti alla stampa – sostengono Degasperi e Marini – sono i rapporti tra Ruscitti e Claudio Dario, direttore sanitario dell’APSS, dal momento che quest’ultimo avrebbe dovuto assumere la direzione del Policlinico di Bari proprio in virtù del gradimento di Ruscitti, ma poi il trasferimento non si sarebbe perfezionato a causa di un trattamento economico da parte della Regione Puglia inferiore rispetto a quello riconosciuto dal Trentino“.

Fa sorridere che non si consideri responsabilità di uno dei suoi più autorevoli dirigenti lo stato critico della sanità pugliese, stando al Rapporto Crea tanto apprezzato e sbandierato dalla nostra Amministrazione. Se le persone che hanno scelto il nuovo dirigente tra i candidati del bando hanno scelto Ruscitti, possiamo anche dire che la trafila poteva essere velocizzata” sostengono i due consiglieri, asserendo che Degasperi aveva già “indovinato” in data 3 febbraio la figura di Ruscitti come “vincitore” del bando.

La Giunta del cambiamento mantiene quindi la prassi del Centrosinistra di pubblicare bandi con vincitori facilmente individuabili a priori” sostengono i grillini. “Per l’ennesima volta e con il minimo sforzo abbiamo indovinato il nominato del vincitori di una selezione pubblica. Rimaniamo stupiti dal fatto che nel tempo nessuno si sia attivato per capire come un consigliere riesca ad azzeccare con una frequenza ormai statisticamente significativa l’esito delle procedure“.

Abbiamo proposto anche l’adozione di correttivi, approvati ma non attuati, per contenere il verificarsi di situazioni discutbili. Alla prima occasione, il risultato dell’autonominata Giunta del cambiamento è esattamente lo stesso rispetto ai tanto vituperati predecessori” concludono Degasperi e Marini, che procedono poi con le domande a Fugatti.

Vogliamo sapere la composizione del nucleo di valutazione, i criteri adottati da questo nucleo e l’esito per ciascuno dei candidati, i criteri di valutazione adottati dalla Giunta e quale contributo ci si attende per il sistema sanitario trentino dall’apporto del vincitore della selezione“, chiedono i due consiglieri.