Degasperi riprende la Segnana: “Risposte non chiare sull’oculistica”

Filippo Degasperi, Consigliere provinciale del Movimento 5 Stelle, non cede sulla questione della sanità, attaccando direttamente l’Assessore Stefania Segnana sul tema della Convenzione “Blue Eye”.

Già nei giorni scorsi, il Consigliere pentastellato aveva presentato un’interrogazione al Consiglio provinciale nella quale si denunciava il fatto che per quanto riguarda l’oculistica – il settore in cui la situazione delle liste d’attesa è davvero critica – l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari abbia deciso di muoversi tramite una convenzione con la clinica Blue Eye di Milano.

L’interrogazione è stata duramente contestata da Paolo Bordon – Direttore generale dell’APSS – che per la sua risposta critica è stato contestato anche dal Consigliere provinciale di maggioranza Claudio Cia (Agire). “Bordon riconosca e rispetti i ruoli” ha infatti tuonato Cia.

Mi sento in dovere di richiamare il dottor Bordon a rispettare il suo ruolo. Come massimo dirigente della struttura sanitaria del Trentino, la sua prima preoccupazione dovrebbe essere volta al benessere dei pazienti trentini e svolgere bene il suo incarico, che non mi risulta consistere né nel rilasciare interviste, né nel rispondere alle interrogazioni del Consiglio provinciale” specifica Cia.

Prima di esprimere considerazioni irrispettose verso Degasperi, accusandolo persino di essere impegnato a distruggere la sanità trentina senza portare un contributo alla causa, credo Bordon stesso debba piuttosto riflettere sul suo ruolo e sui risultati del suo incarico, affidatogli dalla precedente maggioranza” continua Cia, ricordando inoltre che all’interrogazione avesse già risposto l’Assessore Segnana.

Con riferimento alle polemiche di questi giorni sulla sanità e sulle liste d’attesa, riteniamo che si debba continuare a migliorare i servizi ai cittadini come la Giunta provinciale, in collaborazione con l’azienda sanitaria sta facendo in questi mesi” ha infatti commentato la Segnana. “Serve quindi una continua ricerca di risultati migliori, per ciò che è ancora possibile fare, nei tempi di attesa delle visite“.

L’inasprimento dei toni e le accuse certo non fanno bene ad un dibattito che dovrebbe essere il più possibile costruttivo” si difende l’Assessore leghista, ritenendo tuttavia legittime le richieste fatte dai consiglieri d’opposizione. Unica obiezione, la messa in discussione della professionalità e della serietà dei medici trentini.

La giunta provinciale è consapevole dell’impegno dei medici trentini e del direttore dell’azienda sanitaria Bordon e difende il loro lavoro che ha la finalità di raggiungere risultati ancora migliori per la sanità trentina e per la salute dei cittadini trentini” conclude la Segnana.

Risposta ritenuta però insufficiente da Degasperi: “Nessuno ha messo in discussione la liceità o la professionalità di alcuno. Viene il dubbio che nessuno abbia nemmeno letto l’interrogazione“. “Evidenzio che le domande riguardano esclusivamente la posizione della Provincia rispetto all’ormai nota convenzione, che l’APSS non era di certo obbligata a sottoscrivere, per mandare gli oculisti di Trento e Rovereto a esercitare la libera professione in Lombardia” ribadisce il Consigliere.

Tutto ciò avviene quando i tempi di risposta dello stesso reperto alle esigenze dei trentini sono quelle attestate dalle risposte ottenute dal Cup, senza mettere in mezzo i convenzionati che possono ovviamente essere pompati a piacere per sopperire le carenze degli ospedali pubblici” continua Degasperi.

Non serve scomodare principi di legittimità” conclude l’ex candidato Presidente del Trentino per il Movimento 5 Stelle. “Non è necessario nemmeno insultare o distrarre parlando d’altro. Sarebbe sufficiente rispondere ‘Sì, l’Assessore concorda con l’operazione’ oppure ‘No, l’Assessore ritiene la convenzione inopportuna‘. Io e tutti i trentini capiremmo da soli il resto“.