Diciotti, Marini (M5S): “No lezioni da un PD campione di impunità”

Il Caso Diciotti e la non autorizzazione a procedere contro Matteo Salvini continua a tenere banco nel panorama politico. Alex Marini, Consigliere provinciale del Movimento 5 Stelle, si è trovato a dover rispondere sul tema alle accuse dell’esponente del Partito Democratico Giorgio Tonini.

Il Consigliere Dem, in particolare, si era schierato contro la decisione del Ministro della Democrazia Diretta Riccardo Fraccaro di votare a favore dell’improcedibilità per Salvini. Tonini non ha stigmatizzato tanto la decisione, quanto piuttosto l’incoerenza di esponenti del Movimento – tra cui Fraccaro – intenti a invocare solertemente la giustizia e trovatisi stavolta, anche se in un caso differente, a votare per non processare il Ministro.

Alle accuse, ha risposto Alex Marini: “Il consigliere Tonini, già Senatore di lungo corso, biasima la decisione del M5S di sancire che sul caso Diciotti è stato tutelato un interesse dello Stato. Da che pulpito arriva la predica” commenta polemicamente il consigliere. “Bisogna ricordare a Tonini che noi abbiamo sempre votato contro chi, dopo aver commesso il reato, usava la sua carica politica come uno scudo; il PD ha salvato dall’arresto diversi parlamentari, garantendo loro impunità“.

Il PD nelle ultime legislature ha votato a favore dell’immunità parlamentare di Antonio Azzollini, Domenico De Siano e Alberto Tedesco e lo stesso Tonini era a Palazzo Madama quando il suo partito votava no” racconta Marini, che poi spiega: “Il M5S ha voluto una votazione online tra gli attivisti, che hanno ribadito come il Ministro Salvini abbia agito compiendo un atto nell’esercizio delle proprie funzioni“.

Il Partito Democratico è invece campione di immunità e ha sempre pensato a salvare i propri sodali per meri interessi di bottega. Tonini farebbe meglio a tacere” conclude Marini.