Domenica il Trentino al voto

La prossima domenica in Trentino non si svolgeranno solo le elezioni europee, ma anche due importanti elezioni suppletive per quanto riguarda il collegio di Trento, dove si dovrà sostituire l’assessore Giulia Zanotelli, e il collegio di Pergine, dove si dovrà sostituire il successore del Presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti.


Un appuntamento importante, che rappresenterà un primo banco di prova per la giunta Fugatti e con essa di un elettorato che si dovrà ora esprimere sull’attività svolta in questi mesi da parte della nuova amministrazione provinciale. È stata una campagna che ha visto la Lega protagonista all’interno della coalizione del centro-destra, assieme alle civiche e ai classici partiti nazionali, che hanno dato il loro sostegno ai due candidati del centro-destra per le suppletive Mauro Sutto e Martina Loss. Dall’altra parte si è ricompattata la coalizione di centro-sinistra dopo la sconfitta dello scorso 21 ottobre: la speranza, per loro è quella di riuscire ad ottenere un buon risultato per limitare l’avanzata della Lega in tutta Italia.

Se lo scenario a livello locale è abbastanza definito, a livello nazionale le europee saranno un importante banco di prova per Fratelli d’Italia, che ha basato la sua campagna elettorale su un elettorato storico, ma anche sull’apporto di elementi provenienti dal mondo liberale. Una sfida senza dubbio complessa, così come sarà complessa la sfida che vedrà protagonista il M5S di Luigi di Maio; quest’ultimo dovrà infatti mantenere costanti i risultati elettorali dello scorso anno, o almeno non subire un calo di voti considerevole, per dimostrare all’interno del Partito che la scelta di abbracciare la Lega di Matteo Salvini lo scorso giugno non è stata sbagliata.

Sebbene sia determinante per il futuro dell’Italia il risultato che otterranno la Lega e il M5S in queste elezioni europee, non è comunque da sottovalutare, per il futuro del centrodestra in Italia, lo scontro che si sta consumando in queste ultime settimane tra Fratelli d’Italia e Forza Italia. Giorgia Meloni ha rilanciato la necessità di voltare pagina, chiarendo di non voler escludere FI, ma sottolineando allo stesso tempo che il partito azzurro appare basato ancora su uno schema vecchio, che punta sul Ppe e soprattutto ad una prospettiva che vedrebbe un governo guidato da Draghi. “Noi siamo per il no ad un nuovo governo delle banche”: è stato questo quanto dichiarato da Giorgia Meloni, ormai sempre più interessata a prendere i restanti voti ancora in mano a Berlusconi.

Domenica sera si sapranno i risultati di questa tornata elettorale e si vedrà se l’Europa potrà effettivamente cambiare volto con alleanze tra Partiti diverse da quelle che attualmente si conoscono. Sarà comunque interessante valutare la somma dei consensi che otterranno gli attuali partiti al Governo anche perché sarà determinante per la tenuta di quest’ultimo.

M.S.