Elezioni provinciali: Divina (Lega) verso la candidatura a Presidente?

Ormai agli sgoccioli i tempi per le strategie da perseguire in vista delle elezioni provinciali in Trentino. Adesso è Sergio Divina, della Lega, il nome caldo da presentare come Presidente provinciale il prossimo ottobre.

Sembra dunque tramontata l’ipotesi Maurizio Fugatti lontano dal Parlamento per accettare la carica di Presidente provinciale. Il deputato eletto nel collegio di Pergine Valsugana è stato infatti nominato Sottosegretario alla Salute, un incarico dal peso specifico troppo importante per accettare una candidatura che, in caso di vittoria, porti alla decadenza dalla carica di onorevole.

Il centrodestra potrebbe puntare tutto sul nome di Sergio Divina, nome storico del Carroccio in Trentino, ex-Senatore nonché ex-vicecapogruppo del partito in Senato. Divina venne candidato a presidente anche nel 2008, incassando il 36,50% dei consensi e trascinando la Lega davanti all’allora Popolo delle Libertà. Il bel risultato però non fu sufficiente a sconfiggere Lorenzo Dellai, che si affermò con il 57% dei voti, forte di un Partito Democratico al 21,62%.

Il cambiamento dei rapporti di forza evidenziato dalle scorse elezioni politiche però rilancerebbe il nome di Divina, che già ha guidato una coalizione di ampio respiro che andava dalla Destra alle civiche autonomiste di centro.

Impensabile anche una candidatura di De Bertoldi con il rischio di perdere la carica di Senatore e di Segretario della Commissione Finanze al Senato.

Nessuna obiezione nemmeno da Forza Italia: la Biancofiore avrebbe voluto un candidato tra i rappresentanti parlamentari eletti all’uninominale, sia per il peso politico sia per poter riportare Berlusconi in Parlamento, approfittando delle eventuali elezioni suppletive. Ma dopo aver incassato il no anche da parte di Elena Testor, unica rappresentante parlamentare della comunità ladina, la coordinatrice trentina di FI potrebbe accettare un nome capace di aggregare come quello di Divina.

Resta da sentire il parere delle liste civiche, che al momento non hanno presentato nomi abbastanza credibili per poter aspirare legittimamente a una vittoria. Non è però da escludere che questi, al tavolo finale, portino il nome di un giovane, pur appartenente ad altri partiti. A partire dalla Lega che, numeri sott’occhio, ha il pallino del gioco nelle proprie mani.