Elezioni suppletive: Lega a Trento come a Pergine Valsugana

DEFINITIVI è Lega a Trento – Val di Non come a Pergine – Valsugana per le Suppletive. La spuntano i due candidati del Carroccio per la destra. I dati di queste elezioni sembrano confermare il trend delle europee: la Lega di Salvini ha la vittoria in pugno in entrambi i collegi per le suppletive, a Trento come a Pergine Valsugana, segnando un importante giudizio politico non solo a livello locale, ma anche nazionale ed europeo. Impietoso intermedio. I RISULTATI DEFINITIVI QUI

Per Giulia Merlo 41.290 voti con il 41,1% – nonostante il testa a testa su Trento con l’avversaria a 24.793 voti contro 20.303 voti – non ci sarebbero alternative che accettare la vittoria di Martina Loss 46.224 voti con il 46% che si presta a vincere con percentuali da plebiscito (226 su 226 le sezioni scrutinate): gli elettori la hanno preferita rispetto all’avvocato sostenuto da Paolo Ghezzi e al pentastellato Lorenzo Leoni 12.846 voti con il 12,8% ed è l’ultimo TONFO del partito a 5 stelle che fa una debacle senza previsioni. Il trionfo definitivo della destra segna il passo ovunque e bussa dolcemente le porte anche nel Capoluogo sui 100.360 voti validi.

Nel collegio di Pergine, il dato DEFINITIVO su tutte 127 le sezioni, Mauro Sutto prende il sopravvento con 27.513 voti ossia il 51% sia su Cristina Donei 19.386 voti , del centrosinistra, sia su Rosa Michela Rizzi 6.959 voti dei Cinque Stelle, con dei risultati che si possono facilmente, anche in questo caso, definire straordinari: il centrodestra primeggia ma sono i Cinque Stelle a soffrire di più, meglio la sinistra sui 53.858 voti validi.

MAURO SUTTO

Un risultato, quello di questa notte, storico per il Carroccio: dopo le provinciali e le politiche dello scorso anno, la vittoria del fronte leghista in provincia viene riconfermata anche nelle suppletive, sbaragliando la concorrenza degli altri partiti che sembrano impotenti di fronte all’avanzata del movimento guidato da Matteo Salvini.

In particolare a Trento, da sempre e storicamente zona rossa, la Lega sembra avere trovato terreno fertile per una nuova egemonia politica; saranno le amministrative del prossimo anno, però, a confermare definitivamente l’en plein di Salvini in area trentina.

Se così, se gli elettori che decideranno prossimamente per Palazzo Thun dovessero essere conquistati dalla destra, per la sinistra segnerà l’ennesimo smacco da cui difficilmente potrà riprendersi, mentre la destra trionferebbe anche in quei territori e in quelle città nei quali fino a soltanto pochi anni fa sarebbe stato impossibile.

Alessandro Soldà