E’ un Maurizio Fugatti motivato quello visto ieri sera a Pinzolo, motivato perchè si trova di fronte alla reale possibilità di diventare, il prossimo 21 ottobre, Presidente della Provincia Autonoma di Trento assieme agli alleati della Lega. L’intervento di Fugatti è stato incentrato soprattutto sul tema della difesa dell’autonomia trentina, spiegando come questo concetto sia da sempre insito sul territorio e che anzi tale concetto sia nato in Trentino prima che in altre terre. “La partita va giocata costantemente, con responsabilità e competenza”, sono queste secondo Maurizio Fugatti le linee guida da seguire per la campagna elettorale del 21 ottobre. Sopratutto considerato che solamente così si potrà sconfiggere quella che una volta era “la presunzione del centrosinistra autonomista”. Di seguito l’intervista al candidato Presidente per la Lega e i suoi 9 alleati.

Il M5S ha dato disponibilità ad accordi con altre forze politiche che vinceranno le elezioni provinciali del 21 ottobre. Il suo punto di vista a riguardo?

“Ci fa piacere che il M5S dica questo, ma noi stiamo lavorando per avere una maggioranza superiore al 40% e quindi cercheremo di governare da soli”

A oggi il M5S, i civici e la coalizione di centrodestra hanno designato un candidato Presidente. Attualmente, però, nel centrosinistra vi è difficoltà nel capire chi sia il candidato Presidente…

“Non mi pronuncio e non valuto in merito alla loro coalizione. Noi dobbiamo pensare alla nostra coalizione e quello che fanno gli altri è una cosa che riguarda loro”.

Qualora la Lega e i suoi alleati dovessero vincere le elezioni provinciali, quali saranno i rapporti con la Provincia Autonoma di Bolzano?

“I rapporti con Bolzano saranno ottimi. Noi crediamo nella valorizzazione della regione e conseguentemente serve un governo regionale. Questo governo regionale deve essere fatto con la SVP. A quel punto lì i rapporti saranno ottimi e anzi ciò garantirà uno sano spirito di autonomia trentina, perchè i trentini si sono guadagnati l’autonomia nel tempo. I rapporti con Bolzano saranno sempre ottimi”. 

In molti accusano la Lega di non essere a tutela dell’autonomia del Trentino. Cosa replica a tali accuse?

“Risponderanno i trentini, vedremo quanti voti prenderemo e se vinceremo sarà la migliore risposta alla sua domanda”. 

Il risultato alle elezioni politiche del 4 marzo era auspicabile per la Lega?

“Sul collegio della Valsugana si, su una parte del collegio della Vallagarina si, ma di vincere 6 a 0 no. Non mi aspettavo sinceramente neanche di perdere 6 a 0”.

Quale è la ricetta per vincere in una regione solitamente di centrosinistra come il Trentino?
“Non fare quello che ha fatto il PATT e il centrosinistra in questi ultimi cinque anni”.