Fugatti saluta Boso: “Se ne va un amico sincero”

Anche il Presidente del Trentino Maurizio Fugatti ha voluto ricordare pubblicamente la figura di Enzo Erminio Boso, scomparso nella notte tra il 10 e l’11 Gennaio.

In questa giornata che ti ha portato via per sempre non ho avuto il tempo di fermarmi per scriverti, caro Enzo. O forse non ho voluto trovarlo, tanto era difficile accettare la realtà” scrive in un comunicato il leghista vincitore delle Elezioni provinciali dello scorso ottobre. “Ora che sono costretto a fermarmi, non posso evitare di vedere le cose per quello che sono“.

Te ne sei andato improvvisamente e bruscamente, restando coerente con i tuoi modi. Te ne sei andato colpito da un male che già ci aveva provato altre in passato, ma stavolta è stato fatale. Te ne sei andato nella tua baita, allo Spiado, lassù dove i sogni di libertà ti avevano portato nel tempo“. Il ricordo toccante di Fugatti, che proprio allo Spiado aveva conosciuto lo storico esponente della Lega prosegue: “Sulle bandiere che sventolano forti davanti alla baita c’è la speranza di chi come te ha lottato per l’autonomia, l’indipendenza e l’autogoverno. All’entrata della baita, sullo stipite della porta, nel rame è impresso l’anno 1996, che è l’anno della grande manifestazione della libertà della Lega a Venezia” racconta il Presidente della Provincia, descrivendo un luogo “sacro” della cultura leghista.

Con te se ne va per me un amico sincero – continua Fugatti – una presenza costante, quasi quotidiana, fatta di telefonate dove tra qualche scherzo si parlava sempre e comunque di politica. Si parlava della Lega e del Trentino. Si parlava del futuro del Trentino, tanto quando eravamo alla opposizione quanto oggi che siamo al governo. Il confronto quotidiano con te era per me diventato il momento dove capire che fare quando le scelte non erano semplici. Per capire se stavo, o stavamo, facendo giusto o sbagliato“.

Sarà difficile ora per me e per la Lega del Trentino, trovarsi a fare una scelta e non avere le ‘spalle coperte’ dal consiglio di Boso, sempre disinteressato e mai personale, sempre schietto e trasparente. Grazie per tutto quello che ci e soprattutto mi hai dato. Grazie per esserci stato nei momenti difficili, per essere stato al mio fianco quando nulla era scontato. Ora cerca l’autonomia da lassù” conclude Fugatti.