Ghezzi accusa la Giunta della Lega di voler imporre valori ai trentini

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Nelle ultime ore è in corso una polemica tra il Governo provinciale e il centrosinistra trentino. Tema della contesa, che vede Paolo Ghezzi come capofila, è il progetto “Educare alla relazione di genere”.

Il progetto, approvato dall’allora Giunta di Centrosinistra il 24 settembre 2018, comprendeva dei percorsi di approfondimento del tema. Con una nota, l’Assessore provinciale alla salute, alle politiche sociali, alla famiglia e alla disabilità Stefania Segnana, della Lega, ha informato che l’avvio dei percorsi è stato sospeso “in attesa di approfondimenti ulteriori da parte della Giunta Provinciale“. “Si ritiene necessario verificare la piena coerenza dei contenuti educativi dei percorsi con le aspettative delle famiglie rispetto ai valori che la Giunta Provinciale intende perseguire. Tutte le relative attività in programma da gennaio 2019 sono da ritenersi sospese fino a nuova comunicazione” conclude la Segnana.

Stop all’educazione alla relazione di genere, annunciata alle scuole durante le vacanze di Natale” riferisce Paolo Ghezzi sulla sua pagina Facebook. Che poi tuona così: “La nuova, scientifica conferma che in Trentino non è andata al potere solo la Lega, ma una giunta etica che pretende di imporre i valori delle famiglie trentine. Resistere sarà l’unica risposta, morale e politica“. Parole dure nei confronti della Giunta, colpevole a suo dire di aver prevaricato i propri diritti di veto.

Quello che colpisce, però, è il passaggio “imporre i valori delle famiglie trentine“, come se le famiglie trentine – che sono poi le prime a usufruire delle scuole e dei progetti didattici o formativi – non potessero avere diritto di parola al riguardo. In breve sostanza, Ghezzi ha dichiarato che la Lega e in particolare l’assessorato alla famiglia sta facendo una cosa sbagliata, imponendo i valori che le famiglie stesse vogliono.

Bisognerebbe anche aggiungere che se la Giunta leghista si sta proponendo come etica perché si riserva di valutare meglio le finalità e i contenuti del progetto, le giunte e i governi nazionali del centrosinistra non sono state di certo meno etiche quando “proponevano” una visione del mondo più vicina a un certo tipo di elettorato, tacciando di essere retrogradi e omofobi tutti coloro che non la pensavano esattamente come loro.