Gianni Festini Brosa: “Usare l’esercito per combattere la criminalità? Già accaduto in passato”

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A prendere la parola, durante il Consiglio comunale di Trento, è stato tra gli altri anche il Consigliere della Lega Nord Trentino Gianni Festini Brosa, che insieme al collega Paolo Negroni, del Movimento Cinque Stelle, ha voluto rimarcare l’importante concetto secondo cui l’esercito (nel suo impiego, anche in tempo di pace) sia stato fondamentale nel risolvere determinati problemi in situazioni di calamità naturale o criminalità organizzata. 

Per il Consigliere leghista, oggi “l’esercito, – nonostante non operi più secondo vecchi criteri – può essere impiegato in maniera utile in relazione alle emergenze”. E nel caso della città di Trento, “è dal 2011 che, nell’area della Portela, (ben 7 anni dopo) la situazione rimane ferma con le quattro frecce. Nonostante le belle parole”.

L’utilizzo dell’esercito potrebbe quindi apparire proficuo secondo il Consigliere trentino, quest’ultimo dispiegato in zone di presidio “affinché certe situazioni possano essere definitivamente risolte”. Passando dunque “dalle parole ai fatti”, come ci tiene a sottolineare lo stesso Brosa. 

“Per poter essere di vera e propria efficacia in un’area che, se inizialmente era definita e circoscritta  ora riguarda tutta la città di Trento”. Una presenza, quella delle forze armate, che nella sua semplicità può sicuramente contribuire, secondo il Consigliere della Lega Nord Trentino, nel disincentivare determinati tipi di comportamenti ritenuti scorretti. Nonostante, secondo Brosa, “il rispetto che poteva esserci una volta nei confronti delle forze armate oggi sta venendo meno, costringendo quest’ultime – purtroppo – a dover girare in altri modi”.

Un supporto che, in conclusione, andrebbe a supporto delle altre forze dell’ordine: oggi sempre più insufficienti e spesso sprovviste di mezzi per poter intervenire rapidamente in situazioni di pericolo.