Giuliana: “Maggioranza rotta, il PD contro Rossi, non su Gaza ma sul Pride”

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Terrorismo? Disoccupazione? Sanità? Questioni secondarie – secondarie al Pride – almeno secondo la maggioranza di governo trentina che si sta scannando per una questione formale: il non patrocinio al Dolomiti Pride; ma il silenzio di questa compagine è noto su temi anche più importanti, ad esempio sulla Terra Santa, su Gaza, sulle iniziative che comportano patrocinio e rilievo internazionale. 

A intervenire nella discussione attraverso le pagine di Secolo Trentino oggi è Emilio Giuliana per l’Associazione Progetto Nazionale: “La giunta provinciale presieduta da Ugo Rossi sembra ormai vicina alla rottura. La causa non è da identificarsi nelle politiche sanitarie fallimentari o, ad esempio, dell’insuccesso del piano Trentino trilingue. Incredibile ma vero, la rottura è per il mancato sostegno al raduno gay, che si terrà a Trento tra un paio di mesi.”

Sul piede di guerra vi sono da una parte il Governatore del Trentino Ugo Rossi, insieme al Governatore Arno Kompatsher dell’Alto Adige e a Gianpiero Passamani di UPT dall’altra Alessandro Olivi, Sara Ferrari, Alessio Manica e Lucia Maestri del PD che in merito sono i più decisi. La maggioranza del Parlamentino locale sembra pronta a sciogliersi per una questione che ha scatenato un polverone, il mancato Patrocinio alla manifestazione del Dolomiti Pride (sostenuto dal Comune di Trento) che si traduce – di fatto – nella autorizzazione a svolgersi ma non a inserire il logo della PAT sui cartelloni generali.

“Una polemica superficiale – ha detto Giuliana – visto che la manifestazione è stata autorizzata.”

Concedere l’uso del simbolo non significherebbe infatti elargire dei fondi. Il Governatore Rossi ha una posizione chiara: dare l’autorizzazione e il patrocinio agli eventi singoli che rientrano, quindi alle conferenze e ai film etc.. ma non alla parata. Non è ancora chiara la presenza o meno di una sfilata di costumi che non rientrerebbe secondo quanto viene elencato nel vademecum della PAT.

“I vertici della Provincia riempiono i giornali di chiacchiere inutili – ha detto Giuliana – ma rimangono in silenzio sulle violenze subite dai palestinesi a Gaza, durante una manifestazione anch’essa regolarmente autorizzata, da parte della forze armate israeliane.”

“Eppure piazza Dante avrebbe qualche buon motivo prendere posizione, visti i molti progetti umanitari finanziati dalla Provincia in Terra Santa e Palestina. Nemmeno una parola per condannare le violenze illegittime subìte dai palestinesi nella striscia di Gaza, che hanno provocato una decina di morti. La politica provinciale si è ridotta a sole chiacchiere, peraltro inutili ” conclude Emilio Giuliana.