IL CENTRO-DESTRA TRENTINO SI PRENDE LA SUA RIVINCITA

0
316

È ormai finita la presenza di Forza Italia presso il consiglio provinciale di Bolzano. Brutta notizia per Michaela Biancofiore che si è ritrovata così in una situazione di totale assenza rappresentativa. Certo la consigliera provinciale ha rassicurato i sostenitori di Forza Italia ma nel nuovo gruppo a decidere sarà solamente lei. Elena Artioli ha anche affermato che «Ero capolista di un patto elettorale e mai iscritta a Forza Italia. È stata Michaela Biancofiore a dichiarare, il giorno dopo le elezioni, che ero un’ingrata e che non li rappresentavo. È stata lei a rompere, visto che deve litigare con tutti. Con la Lega Nord invece sono assolutamente d’accordo». La Biancofiore non la vuole neppure nominare.

Nella crisi della politica forzista a Bolzano ormai emerge con sempre più forza quella trentina, provincia dove rimane saldamente al timone del partito di Berlusconi Giacomo Bezzi. Nello scorso dicembre ha organizzato l’evento della Leopolda di destra, evento che non ha avuto un grande successo. Del resto Trento è una provincia più “Rossa” persino della famosa Emilia.

“Per il 13 gennaio ho organizzato una riunione a Bolzano con gli amministratori locali di Forza Italia, leggi consiglieri comunali e di circoscrizione. Si tratta di rianimare il partito”, sottolinea il consigliere provinciale trentino sulle colonne del Corriere dell’Alto Adige e da quanto appare sembra proprio che quell’idea di Leopolda, già presentata a Trento, possa essere replicata anche sul territorio altoatesino.

È, nonostante le rassicurazioni del Consigliere provinciale, comunque una piccola rottamazione della Biancofiore proprio da parte di chi venne imposto, solamente dodici mesi fa, in Trentino al posto della locale dirigenza del PdL.

Situazione diversa, non ci troviamo di fronte a un capovolgimento di imposizioni, sul fronte Fratelli d’Italia dove la storica destra bolzanina è stata protagonista dell’Annus Horribilis 2013. Nell’inverno e nell’autunno dello scorso anno è stata protagonista di due clamorose esclusioni elettorali che hanno dato non pochi problemi all’immagine del partito guidato da Holzmann. Ad avvantaggiarne è stata la sezione di Trento che, nonostante il deludente esito elettorale di ottobre, è comunque riuscita a presentarsi e a creare un nuovo gruppo dirigente con un’età media di 30-35 anni.

Cosa succederà allora? Certamente la politica di centrodestra altoatesina non potrà ancora imporsi su quella trentina. I tempi sono maturi per una svolta storica che sino a pochi anni fa era difficilmente pensabile.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.