Il Consiglio approva – astenuti o contrari le opposizioni – la mozione per la costituzione di una Commissione d’indagine sui minori

È stata approvata nel corso della seduta del Consiglio provinciale di oggi pomeriggio la proposta di istituire una Commissione d’indagine sui minori in Trentino. Una proposta nata lo scorso luglio e voluta dalle donne della Lega e dai Consiglieri del Gruppo consiliare Lega Salvini Trentino che con un’apposita mozione – prima firmataria Mara Dalzocchio – ha richiesto al Consiglio di istituire una commissione per verificare la situazione dei minori dati in affido alle case famiglia in Trentino.

Netta soddisfazione da parte del Gruppo consiliare della Lega Salvini Trentino che ha incassato il si nonostante i voti contrari o astenuti da parte di Futura, Partito Democratico, PATT e M5S.

Il Consigliere Cia nel corso del suo intervento ha ritenuto che la commissione sia un ottimo strumento per affrontare concretamente il problema dell’affido di minori in Trentino; questa commissione, sostiene Cia, potrà aiutare certamente a capire un fenomeno quale è quello degli affidi che interessano tantissime famiglie. 8 milioni di euro è il costo del sistema affidi in Trentino e questo aspetto ha portato Cia ad accettare la proposta di Commissione d’indagine.

L’intervento più duro è stato quello di Paolo Ghezzi che ha accusato la maggioranza – che aveva proposto una mozione dal contenuto imparziale – di voler cercare da due anni di andare sui giornali e sui social sfruttando i bambini. Netta la risposta di Claudio Cia che ha replicato a Ghezzi affermando che il Consigliere di Futura è solitamente abituato ad andare sui giornali e semmai l’unico suo problema potrebbe essere, nel caso di approvazione della Commissione, di avere un pò meno spazio sulla carta stampata. L’intervento di replica più netto è stato quello di Denis Paoli, il quale ha accusato le opposizioni di non voler far chiarezza sul caso.

La mozione prevede di attivare la procedura prevista dagli articoli 16 e 148 del regolamento interno del Consiglio finalizzata alla nomina di una commissione consiliare d’indagine sull’assetto in ambito provinciale del servizio di accoglienza dei minori presso famiglie e comunità di tipo familiare, che operi secondo le modalità e i limiti temporali indicati in premessa, e, comunque, nel rispetto della disciplina regolamentare consiliare, allo scopo di verificare le procedure connesse all’individuazione dei minori da tutelare, nonché le procedure di supporto, affidamento e reinserimento dei minori in ambito familiare, l’adeguatezza del servizio sul piano delle risposte al bisogno affettivo, di mantenimento, di educazione e di istruzione dei minori privi di un ambiente familiare idoneo e la relativa rispondenza, sul piano del benessere del minore, alle normative di riferimento.