Il Trentino diventa protagonista nel Governo Legastellato. È stato nominato Riccardo Fraccaro al ministero per i Rapporti con il Parlamento e per la Democrazia Diretta. Un successo per Lega e M5S a livello locale dato che la Provincia Autonoma di Trento ritorna così protagonista della politica nazionale dopo anni che è stata persino sotto attacco da parte di riforme costituzionali discutibili. Fraccaro, già deputato con il Movimento 5 Stelle, è autore della norma che denuncia il fenomeno degli affitti d’oro degli organi costituzionali ed è stato nominato segretario dell’ufficio di presidenza della Camera nel 2013.

Il suo percorso con il Movimento è iniziato nel 2010, quando ha fondato il Meetup di Trento, sodalizio che si è consolidato nel corso del tempo. È stato eletto nel febbraio 2013 alla Camera e corre alle prossime elezioni nel collegio plurinominale del Trentino-Alto Adige, come capolista.

Riccardo Fraccaro ha attaccato duramente le riforme costituzionali volute da Renzi nel 2016 poiché volte a danneggiare i governi locali.

Fu infatti lui a scoprire nel 2014 che Renzi nel suo libro “Stil novo” aveva affermato: “Via le regioni a Statuto speciale”. Il Movimento 5 Stelle combatterà per il rispetto dell’articolo 5 della Costituzione: “La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento”. Nei fatti un pesante attacco all’autonomia trentina e grazie alla scoperta di Fraccaro si è potuto avviare quel sentimento popolare che ha portato alla vittoria del NO nel 2016.