Geremia Gios dirà no al centrodestra se (come sarà al 90%) sabato la coalizione indicherà il sottosegretario Maurizio Fugatti come candidato Presidente.

È questa l’indiscrezione che uscirà su Il Trentino di oggi, secondo la quale parte delle civiche decideranno di correre da sole pur di non sostenere la candidatura alla presidenza di Maurizio Fugatti.

Eppure da parte loro è stato solamente proposto il nome del Professore, senza presentare alla coalizione di centrodestra un nome valido come alternativa, specie in un sistema sociale che sta lentamente abbandonando il criterio della politica fatta sui leader.

Persino Michaela Biancofiore, una perfetta pasionaria, ha capito il vento del cambiamento che ormai soffia in Italia e nelle scorse giornate aveva proposto garbatamente un nome alternativo, tale da attirare le civiche, quale è quello della Senatrice Elena Testor.

In casa Lega il nome di Maurizio Fugatti non è mai stato proposto come un’imposizione e lo stesso Fugatti si è rimesso alla decisione del Partito, non certo ergendosi al giochino del “O io o niente“. Anzi, fu lo stesso Onorevole nonché Sottosegretario al Ministero della Salute a voler inserire nel “pacchetto” del centrodestra alcune civiche come ad esempio Progetto Trentino, sin dall’inizio favorevoli a una candidatura “terza”.

Il destino finale di queste aggregazioni civiche non è ancora definito, visto che sulla barca del professore ci sarà probabilmente anche Civica Trentina, con Borga e Civettini: potrebbero correre da sole, con Mauro Ottobre e chi non è incline a schierarsi con i due poli maggiori.

Nei fatti il rischio della coalizione di centrodestra di perdere consensi è relativo. L’aver cercato un dialogo – e qui riemerge nuovamente lo spirito di sacrifico anche dell’Onorevole Biancofiore – sarà visto positivamente da parte dell’elettorato e non è detto che una coalizione di civiche che possa correre da sola possa effettivamente ottenere quel tipo di sostegno necessario a imporsi nettamente sul territorio provinciale.