Continuano gli strascichi di polemiche dopo l’Adunata degli Alpini delle settimane scorse. Stavolta ad essere chiamata in causa è il rispetto delle donne, dal momento che le femministe avevano accusato gli alpini di aver commesso anche delle violenze nei giorni dell’adunata.

Gli alpini non sono stati al gioco delle femministe e hanno ovviamente sporto denuncia per le accuse infondate scagliate dalle varie sigle e associazioni a tutela della donna. Di fronte alla prospettiva di un processo, sono prontamente giunte le preghiere di seppellire l’ascia di guerra.

Con questo tweet, infatti, la sigla Telefono Rosa ha chiesto di non prendere provvedimenti:”Crediamo nel dialogo tra Istituzioni e associazioni che insieme migliorano la società. Per questo, chiediamo al Corpo degli Alpini di non avanzare alcuna querela nei confronti di “Non una di meno – Trento” e di collaborare per un obiettivo comune“.

Anche se probabilmente non si procederà con le pratiche legali, contro gli Alpini si è verificato un massacro mediatico. Una triste ombra sull’immagine di Trento ed è inaccettabile che anarchici, femministe e associazioni dai dubbi scopi proseguano con il loro linguaggio offensivo e violento. Finché si tratta di politica, se ne parli. Quando si mette in mezzo l’onestà e la serietà degli alpini, una posizione va presa.