Lega – 5 stelle alleati alle Provinciali in Trentino con Borga candidato Presidente?

Forse è la fine di tutto, o forse l’inizio di qualcosa di un qualcosa di inedito. Sembra sempre di più rafforzarsi la possibilità di un’alleanza tra M5S e Lega in vista delle prossime elezioni provinciali; un’alleanza che potrebbe chiamarsi anche con il nome di Patto, che vedrebbe le due forze vincitrici delle elezioni politiche del 4 marzo assieme nel proporre un’alternativa al centrosinistra autonomista. Certamente il percorso non è facile e i legami della Lega con il centrodestra autonomista sembrano solidi, ma non per questo scontati. In molti negli ambienti Lega pensano alla possibilità che sia inutile continuare in un’alleanza con troppe forze civiche soprattutto in un momento in cui si può proporre un partito forte  e capace di vincere. Per vincere ad ottobre è necessario comunque allearsi con un’altra forza politica e le possibilità nel Carroccio sono due: andare assieme a tutte le civiche presenti a livello locale, seguendo il vincente modello Molise, oppure puntare su un’alleanza, o patto, strategico con il M5S che, stando a sondaggi ufficiosi volerebbe intorno al 15-20%.

In casa 5 stelle si pensa a questa opportunità, un’opportunità che vedrebbe come protagonista anche il neo Ministro per i Rapporti con il Parlamento e per la Democrazia Diretta, Riccardo Fraccaro lanciare, in un inedito laboratorio politico, quanto già fatto a livello nazionale con l’aiuto a livello locale di Filippo Degasperi. I protagonisti a livello locale intanto si studiano, si osservano da distanza per capire se ciò sia possibile o no. Non sarebbe neanche un duro colpo da far digerire all’elettorato, che si è già schierato favorevolmente verso un simile accordo a livello nazionale e forse vedrebbe meno bene, soprattutto nell’area leghista, la presenza di Forza Italia, che da molti è ormai considerata troppo vicina al Partito Democratico, o di una moltitudine di civiche intorno alla Lega.

L’ipotesi di un’alleanza tra i 5 stelle e la Lega in vista delle provinciali viene vista con attenzione anche all’interno degli ambienti forzisti, i quali, a nome di Michaela Biancofiore, hanno affermato la necessità di parlare di un possibile accordo solamente al termine delle lezioni, invitando comunque ad un chiarimento Salvini e Berlusconi. Una situazione piuttosto critica data anche dai recenti scontri tra esponenti leghisti ed esponenti forzisti in merito alla formazione del nuovo governo, scontro che ha visto coinvolto il Presidente uscente della Lega Alessandro Savoi.

In casa 5 stelle l’alleanza viene presa con molta cautela: fonti accreditate hanno tenuto a precisare che nessuna forza politica “deve essere obbligata” ad allearsi con un’altra in vista delle elezioni e che il contratto di governo ha solamente rilevanza dal punto di vista nazionale e non interesserà la politica locale. La parola obbligo, diversa dalla parola potere, potrebbe aprire anche a ipotesi piuttosto ardite, ma concrete.

Un’ipotetica quadra sulla vicenda potrebbe essere anche quella di proporre Rodolfo Borga quale candidato Presidente per la coalizione Lega 5 stelle, con eventualmente Civica Trentina terzo soggetto a far parte della coalizione. Una soluzione rischiosa, forse, che anticiperebbe troppo i tempi. Altra soluzione sarebbe quella di formare una coalizione di centrodestra con Borga candidato Presidente della Provincia Autonoma di Trento e con eventuale sostegno post voto da parte del M5S.