M5S Trento: “Su aree ex-Sloi ed ex-Elma deroghe intempestive del Comune”

I Consiglieri comunali di Trento del Movimento 5 Stelle, Andrea Maschio, Paolo Negroni e Marco Santini, hanno presentato un’interrogazione riguardo le aree ex-Sloi ed ex-Elma.

Dal Ministero dell’Ambiente emerge che, al fine di superare la situazione di stallo in merito all’area ex-Sloi per il Comparto di Via Maccani, la Direzione STA abbia convocato in data 20 maggio 2019 una Conferenza di Servizi istruttoria, affrontando le questioni relative al metodo APPA e ai limiti fissati da ISS per piombo dietile e trietile” sostengono i pentastellati.

Durante tale Conferenza – prosegue l’interrogazione – il Ministero ha chiesto al Consorzio di concordare una riunione, da tenersi tra il 3 e il 7 giugno in sede locale, nel corso della quale affrontare temi come l’applicabilità del metodo APPA, le informazioni sul metodo APPA necessarie all’elaborazione della relazione di equivalenza, l’esecuzione di una campagna di monitoraggio delle acque di falda e una proposta APPA in merito al protocollo per la mappatura delle matrici suolo“.

Sempre il Ministero ha poi disposto la convocazione della prossima riunione della Conferenza di Servizi istruttoria per il 18 giugno, chiedendo al Consorzio di esprimersi con nota entro 15 giorni in merito alla presenza di rifiuti, all’applicabilità della normativa sui materiali di riporto e al percorso di liscivazione in falda” sostengono i Consiglieri.

Sulla questione del sito ex-Elma, i grillini riportano diversi documenti: “Da quanto emerge dal documento del Ministero, il Comune di Trento ha sospeso il procedimento edilizio in essere in attesa della definizione delle questioni ambientali, condizionando l’utilizzo dell’area al raggiungimento degli obiettivi di bonifica“.

Rispetto a tale situazione, avendo il Ministero chiesto al Comune l’individuazione del responsabile della contaminazione e non essendo dallo stesso stati individuati soggetti cui imputare la responsabilità a causa del tempo trascorso dalla dismissione delle attività inquinanti, il Ministero durante una riunione tecnica ha evidenziato che è necessario fare un’istruttoria tecnica che fissi i punti su cui basare il provvedimento” proseguono i Consiglieri, segnalando che i punti richiesti sono l’esistenza della contaminazione, l’esistenza della minaccia di danno ambientale e l’identificazione delle misure di prevenzione da attuare.

A tale fine era stato chiesto ad APPA di trasmettere una relazione tecnica in ordine alla diffusione della contaminazione entro il 20 maggio 2019, integrando i monitoraggi con quelli eseguiti a valle del sito ex-Sloi. Durante la Conferenza di Servizi, APPA ha rappresentato di non aver potuto eseguire l’ulteriore monitoraggio perché i piezometri presenti sono risultati inutilizzabili e dovranno esserne realizzati di nuovi” sostengono Maschio, Negroni e Santini.

Dal Sindaco e dalla Giunta vogliamo sapere se non si ritenga intempestivo aver portato in aula una deroga per parte dell’area ex-Elma quando vigevano accordi di ulteriori approfondimenti per decidere come proseguire la bonifica, se la riunione tra il 3 e il 7 giugno si sia tenuta e quali siano stati gli esiti e quali saranno gli esiti della Conferenza di Servizi” concludono gli esponenti del Movimento 5 Stelle.