Mart. La polemica continua: nuovo botta e risposta tra Marini (M5S) e Sgarbi

Nella mattinata odierna è arrivato l’ennesimo botta e risposta tra il neo presidente del MART Vittorio Sgarbi e il Consigliere provinciale del Movimento 5 Stelle trentino Alex Marini.

Come riportato da alcuni media locali stamane Vittorio Sgarbi ha dichiarato di aver incaricato il proprio avvocato di querelare, per diffamazione, il Consigliere pentastellato per le sue dichiarazioni al vetriolo circa i rapporti tra il neo presidente del MART e il Presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti. Marini infatti aveva ipotizzato che la nomina a presidente di Vittorio Sgarbi “dipendesse dai rapporti personali tra il critico d’arte e il presidente della Provincia”.

A seguito delle dichiarazioni di Vittorio Sgarbi, non si è fatta attendere la risposta del Consigliere Marini che, attraverso una nota, ha tuonato: “come oggi riportato da tutti i quotidiani locali trentini, Vittorio Sgarbi è tornato a minacciarmi di querela, atto cui vorrebbe aggiungere un azione civile. A quanto leggo, il politico eletto in Parlamento con Forza Italia ritiene che io abbia scritto “mentendo” che lui ha conosciuto e tessuto rapporti col presidente Fugatti in Parlamento. In effetti l’ho scritto… ma al condizionale e rifacendomi ad un ben preciso articolo di stampa  del 15/02/2019 in cui, riguardo a quella che era allora una indiscrezione sulla sua nomina al Mart, è scritto “Sgarbi, che conosce bene Fugatti dai tempi della medesima frequentazione sui banchi del Parlamento, era stato in visita nella struttura disegnata da Botta subito dopo l’Epifania”. 

Successivamente Alex Marini ha rincarato: “si tratta in ogni caso di un dettaglio. Il punto che volevo sollevare non era certo se Sgarbi avesse conosciuto o meno Fugatti in Parlamento quanto spiegare la mia contrarietà verso la sua nomina a presidente del Mart di Rovereto, che ritenevo, e ritengo, inopportuna anche perché dettata da ragioni eminentemente politiche. Per inciso, anche quest’ultima convinzione è in gran parte corroborata da un articolo di stampa dell’estate scorsa (06/08/2018) in cui Sgarbi si diceva pronto ad “assecondare il destino” creando una lista da schierare a favore di Fugatti per dare la possibilità agli elettori di Forza Italia di scegliere fra lui e Micaela Biancofiore e definiva la propria lista come uno “stimolo” per indurre quest’ultima a rientrare al seguito di Fugatti, aggiungendo che se quest’ipotesi si fosse realizzata la lista avrebbe potuto restare lo stesso, cito, “per portare un elemento culturale, fare dei comizi e parlare del Mart da riportare a una dimensione internazionale, oppure di progetti per il Palazzo delle Albere, di Castel Valer e Castel Caldes. Sono pronto a dialogare e proporre la lista anche ad altri amici trentini come Mauro Ottobre e la sua Autonomia dinamica e persino a Franco Panizza. Per vincere si deve stare nel centrodestra”. 

Proseguendo il Consigliere del M5S si è concentrato sulla figura di Vittorio Sgarbi evidenziando: “ora Sgarbi sostiene ‘di aver visto Fugatti la prima volta solo il giorno in cui si è dimesso’ (si intende dal Parlamento), cosa avvenuta parecchi mesi dopo l’intervista di cui sopra. Lascio a ciascuno la valutazione in merito alla credibilità di tale affermazione. Mi limito però ad osservare che il progetto politico da lui delineato ad agosto 2018 pare assai definito mentre ci viene chiesto di credere che esso sia stato lanciato mezzo stampa senza che l’estensore Sgarbi avesse mai nemmeno conosciuto il recipiente di tutte queste attenzioni ovvero Fugatti. Al tempo stesso Sgarbi accusa me di mentire quando mi limito a riportare una circostanza scritta su un quotidiano che all’epoca della pubblicazione Sgarbi non si curò affatto di smentire.Sgarbi non è l’unico ad aver minacciato querela. L’ho fatto anch’io nei suoi confronti per avermi variamente insultato. A suo avviso sarei un “inetto”, “lautamente pagato” per la mia “assoluta incompetenza”, un “depensante” (cioè un soggetto privo della capacità di pensare con la propria testa preferendo conformarsi alle idee di altri), uno che si arricchisce grazie alla propria palese mancanza di competenza e un “onanista, con la destra e con la sinistra” perché porterei argomenti inconsistenti”.

Alex Marini, dopo aver dichiarato di non curarsi delle offese ricevute, ha ribadito come la questione della nomina di Sgarbi non sia nata solo per antipatie personali, aggiungendo di aver proposto un sondaggio sul proprio profilo Facebook chiedendo alla popolazione se querelare o meno il neo presidente del MART.

Nonostante il sondaggio abbia riscosso un’ampio parere positivo in favore della querela, il Consigliere Marini ha concluso la nota dichiarando di stare vagliando dettagliatamente l’azione legale che depositerà una volta terminata.