MATTEO SALVINI E LA FESTA DELLA LEGA NORD TRENTINO A BOCENAGO

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Grande e inaspettata partecipazione alla festa della Lega Nord Trentino che si è svolta ieri sera a Bocenago. La Val Rendena è da molti anni nel cuore di Matteo Salvini, ospite d’onore della serata. Presenti all’evento anche Erminio Boso, Claudio Civettini, Alessandro Savoi, Stefano Galli e Maurizio Fugatti. Ospite d’onore per il centrodestra Giacomo Bezzi, Consigliere provinciale di Forza Italia.

“Che sia Destra che Sinistra sono tutti nostri nemici” sottolinea Erminio Boso, che pone particolare attenzione anche all’autonomia provinciale e ai possibili rischi in corso.

Altro discorso è quello che invece ha affermato Galli, Consigliere regionale Lega Nord in Lombardia. “È necessario lottare per il lavoro e contro Mare Nostrum” ha affermato il leghista, ricordando che “È necessario dare sostegno e supporto al Segretario Federale”. A rischio anche la democrazia rappresentativa, ovvero quella che va a interessare il locale, danneggiata dalle mire accentratrici del Governo Renzi.

L’intervento di Maurizio Fugatti, Consigliere regionale Lega Nord Trentino, é stato improntato su un duro ammonimento nei confronti di tutti coloro che hanno criticato la Lega Nord. “Dicevano che Salvini era un pazzo che prende un Partito finito” ricorda Fugatti in merito agli sforzi leghisti per ricompattare il suo elettorato poiché, anche grazie al Segretario Federale, ha avuto la possibilità di parlare di “temi che sono nostri”. Un punto di svolta è costituito dal raggiungimento delle 500mila firme per i referendum della Lega Nord, un obiettivo raggiunto senza l’aiuto di altre forze di centrodestra.

“Siamo un Paese di dementi” esordisce polemico Matteo Salvini proprio in merito alla follia dell’operazione “Mare Nostrum”, che ogni giorno continua a portare in Italia  centinaia di migliaia di persone. “Del resto è pensata da una persona come Angelino Alfano -afferma il leader leghista- una persona troppo impegnata a pensare ai Vu cumprà. A lui che importa dell’Italia. Non è interessato ai problemi come lo spaccio di droga e la delinquenza”.

Salvini si sofferma anche sui problemi di natura economica.  “L’Italia non è una Repubblica basata sul lavoro, ma sui nonni” ricorda in merito all’impossibilità, da parte dei giovani, di crearsi una famiglia, ritenendo che il governo Renzi sia solo interessato alle coppie omosessuali. “Queste sono scelte consapevoli –sottolinea Salvini– perché non si vogliono affrontare i problemi seri come lavoro e riforma fiscale. Del resto, corriamo il rischio di vedere ulteriormente aggravata la recessione anche a causa dell’embargo russo, voluto dalle solite potenze occidentali. Putin ha fatto quello che doveva fare da russo”. 
Istituzione di piani sociali per le famiglie. Questo per Matteo Salvini l’obiettivo da raggiungere.

“Serve dare una spallata” è il grido di incoraggiamento conclusivo del leader leghista agli oltre 500 simpatizzanti giunti fin in Val Rendena da tutto il Trentino. È stata anche una occasione volta al sociale. Allestito sul posto anche un banchetto per la raccolta firme volta ad impedire la chiusura del punto nascite all’ospedale di Tione di Trento.

Michele Soliani

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