Minoranze linguistiche, Fugatti: “Necessarie attenzioni particolari”

Presieduta dal Presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, si è riunita nella sala Grana del Comun General de Fascia la Conferenza delle minoranze.

All’ordine del giorno la ripartizione per il 2019 del fondo provinciale per la tutela della popolazioni di minoranza, che ammonta a circa 656 mila euro. Una cifra che è legata al momento per ragioni tecniche al bilancio già approvato e che vedrà in fase di assestamento un’integrazione.

La Conferenza ha espresso il proprio parere vincolante sulla ripartizione delle quote, la cui determinazione è un passaggio obbligato per poter utilizzare le risorse. “Siamo qui per raccogliere le vostre istanze, perché crediamo che le minoranze linguistiche siano il fulcro dell’Autonomia trentina” ha dichiarato il presidente Fugatti.

Tutelare, valorizzare e far crescere le minoranze ha un’importanza tanto storica quanto attuale per i territori di montagna, che necessitano di particolari attenzioni“, continua il Presidente. “Abbiamo messo al centro del dibattito politico le problematiche dei territori che subiscono spopolamento e denatalità e per questo nei prossimi giorni presenteremo gli Stati Generali della Montagna, un’occasione per dialogare e conoscere meglio le istanze di chi vive nelle aree periferiche e un momento di forte attenzione ai temi delle minoranze linguistiche che in questi territori abitano“.

Alla Conferenza era presente anche la procuradora Elena Testor, che ha sottolineato come le minoranze siano il cuore dell’Autonomia trentina. “Da parte nostra continueremo a lavorare per mantenere viva la lingua, perché sia vissuta all’interno delle famiglie e delle istituzioni. Puntiamo ad una comunicazione più dinamica e destinata soprattutto ai giovani” ha dichiarato la senatrice forzista.

L’obiettivo è radicare la consuetudine informativa in lingua minoritaria anche attraverso iniziative di comunicazione e sensibilizzazione, ampliando l’offerta informativa attraverso la varietà degli argomenti trattati e migliorando al contempo tempi e spazi della comunicazione, col fine di salvaguardare le lingue minoritarie e incrementare il numero degli utenti nella dimensione tradizionale della lettura e dell’audience radiotelevisiva.