Moranduzzo (Lega): “Trento ha bisogno di cambiamento con un Sindaco leghista”

A Trento c’è voglia di cambiamento e noi della Lega abbiamo il dovere morale di fornire ai cittadini questa possibilità” afferma Devid Moranduzzo, Consigliere provinciale della Lega.

Queste parole nascono in risposta al commento di Paolo Ghezzi sulla recente tornata di elezioni amministrative, che ha visto il Centrosinistra recuperare terreno sulla Lega e sul centrodestra unito. “Chi vota Lega alle europee poi fa altre scelte alle amministrative. Ci sono molti centristi moderati che non vedono l’ora di trovare candidati sindaci non imitazione di Salvini” ha dunque affermato il Consigliere di Futura, affermando di essere disposto a rinunciare anche al suo simbolo pur di far parte di una coalizione aperta, civica e civile per le prossime comunali di Trento.

Nonostante i proclami lanciati dal Consigliere Ghezzi, che rappresenta nelle sue idee un qualcosa di già visto nella politica comunale di Trento sebbene si sia prestato alla politica di recente, ormai i cittadini sono stanchi di sogni e di progetti mai realizzati” continua Moranduzzo. “È da decenni ormai che il centrosinistra punta a giocare con uno schemino di propaganda che diventa sempre più logoro ad ogni tornata elettorale“.

A questo sistema, si contrappongono una forza politica, la Lega, e una coalizione che vogliono procedere verso un vero e sano cambiamento della città” sostiene il Consigliere. “Già nelle prossime settimane il Segretario Mirko Bisesti si attiverà con tutta la coalizione per definire un programma di governo, per garantire quella maggioranza richiesta per amministrare con serietà e vere prospettive ma senza illusioni la nostra amata Trento“.

Personalmente, in quanto Consigliere tra i più votati a Trento delle scorse elezioni provinciali, sono dell’avviso che il prossimo Sindaco debba essere della Lega, che deve individuare un candidato che abbia quel senso pratico e di gestione della cosa pubblica capace di offrire quel cambiamento di cui Trento ha bisogno” conclude Moranduzzo.