MoVimento 5 Stelle Trentino: tra Degasperi e il rischio “Friuli 2”

Cosa sta facendo il MoVimento 5 Stelle in vista delle elezioni provinciali in Trentino ad Ottobre? Al momento aspetta di decidere il candidato Presidente anche se si è ormai arrivati a Luglio. Il candidato naturale alla Presidenza, Filippo Degasperi, dovrà infatti essere scelto dalla base e ciò è stato deciso dopo una serie di incontri anche con Luigi Di Maio.

5Un rischio per il futuro del Movimento in Provincia anche perché gli altri partiti si stanno rapidamente muovendo e quel 15% dato da alcuni sondaggi può ridursi ancora se dovessero verificarsi problemi interni. La situazione, infatti, è particolarmente complicata e non è più da dare per scontato quel risultato ritenuto sicuro qualche mese fa. Il vero rischio potrebbe essere anche quello di una fuoriuscita di Degasperi e dei Consiglieri comunali del M5S dal MoVimento, disgregando la situazione organizzativa a livello locale. Situazione che in verità Degasperi vorrebbe evitare, tuttavia i quadri nazionali dovrebbero consentire alle sezioni locali di muoversi con più autonomia per evitare che esponenti forti sul territorio si trovino in condizioni di avere le “mani legate”.

Già a Bolzano un simile scenario si è già parzialmente concretizzato: Paul Kollensperger ha infatti deciso di fondare una civica che porta il suo nome. In casa M5S Alto Adige si è sminuita la situazione, assicurando che comunque il MoVimento correrà per le elezioni provinciali. Il rischio è che comunque anche in Trentino si possa verificare un tonfo di consensi per i pentastellati, come conseguenza di un nuovo “Caso Luches”. Nello scorso marzo era stato infatti escluso dalla corsa alle elezioni regionali del Friuli Venezia Giulia il Consigliere uscente Fabrizio Luches, avvocato triestino, già presidente di Carniacque Spa e nome promosso e sostenuto da diversi Meetup della regione. “Alle ore 15 di ieri mi sono autosospeso dalla Segreteria consiliare M5S FVG – dice Luches -. Se non ho i requisiti per candidarmi e non sono degno di ricevere una risposta da nessuno, allora non sono degno di stare lì. Chi mi conosce sa che la mia parola fa contratto e la dignità personale e professionale è un limite per me invalicabile”.

Una decisione che aveva portato Alessandro Fraleoni Morgera, 48 anni, bolognese d’origine, triestino d’azione, ricercatore all’Elettra Sincrotrone, alla candidatura a Presidente. Il risultato è stato quello che nel giro di neanche 60 giorni il M5S scese dal 24,56% delle elezioni politiche all’8,3% di quelle regionali. Certamente contesti differenti, ma un partito deve prestare comunque particolare attenzione non solo ai programmi, ma anche alle persone che lo rendono tale.

S.M.