Mozione sul lupo bocciata, AGIRE: “La maggioranza vuole i cittadini in balia dei lupi”

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“Con grande rammarico – ha esordito in una nota stampa Sergio Manuel Binelli
Coordinatore organizzativo di AGIRE per il Trentino
 la mozione presentata dal consigliere provinciale Claudio Cia, che impegnava la Giunta fra le altre cose a non rinnovare i progetti sul lupo come il Life WolfAlps, è stata bocciata, segno evidente che la maggioranza di governo provinciale vuole che i cittadini vivano in balia dei lupi”.
“Nel testo – ha continuato – si chiedeva inoltre di organizzare il pagamento dei danni causati dalla predazione dei lupi e di installare sistemi di prevenzione e protezione sul territorio provinciale”.
“Andando con ordine, – si continua a leggere – secondo l’Assessore provinciale competente Michele Dallapiccola (PATT) il lupo si sarebbe insediato spontaneamente in Trentino; si spera che non si alluda ancora alla famosa favola del lupo che venne dalla Slovenia per poi accoppiarsi con la lupa delle Alpi Occidentali proprio nel 2013, casualmente l’anno in cui ebbe inizio il Progetto Life WolfAlps”.
E ancora: “Sul Progetto in questione peraltro si sono dette alcune affermazioni inesatte: prima di tutto, il Consiglio regionale del Veneto nel luglio 2017 ha approvato una mozione che impegnava chiaramente la regione ad uscire dal Life WolfAlps, e giusto il mese scorso l’Assessore regionale Giuseppe Pan ha confermato che il Veneto non rinnoverà il Progetto nel momento in cui si concluderà nel prossimo mese di maggio; per quanto riguarda invece l’Alto Adige anche qui si vuole fare il gioco delle tre carte, proprio come in riferimento al Trentino: si tenga presente che fra gli associati del Life WolfAlps vi è anche il Parco Nazionale dello Stelvio, nel cui Comitato di indirizzo sono presenti sia l’Assessore Provinciale di Trento Mauro Gilmozzi sia l’Assessore Provinciale di Bolzano Richard Theiner. Del tutto legittimo che quindi dall’estate scorsa la Giunta provinciale di Bolzano stia ragionando su questo tipo di progetti”.
“Dispiace – si legge infine in conclusione – che si sia persa questa occasione e che non si sia informata la popolazione sul futuro della gestione dei predatori: viene spontaneo sospettare che il centro-sinistra continuerà su questa linea nel caso in cui vincesse le prossime elezioni provinciali e che quindi insisterà su questa coabitazione forzata, e dai dubbi risultati, con i predatori”.