Nuove polemiche intorno al Centro Sociale Bruno. Moranduzzo (Lega): “E’ ora che vadano a lavorare”

Tra meno di quattro di giorni scadrà il contratto di comodato d’uso gratuito che la società pubblica Patrimonio Trentino aveva concesso all‘Associazione Commons, realtà che di fatto regge il Centro Sociale Bruno.

Con l’avvicinarsi della data di scadenza alcune personalità trentine come Mario Agostini (presidente di Patrimonio Trentino) e Renata Antolini (segretaria provinciale di Sinistra Italiana) avevano ventilato la possilità che fosse il Comune stesso a doversi occupare di trovare una nuova sistemazione al Centro Sociale Bruno.

Oggi, a seguito del rilancio di questa ipotesi da parte di un quotidiano locale, il Consigliere Devid Moranduzzo si è sbilanciato fornendo il proprio punto di vista sull’intera vicenda.

Il Consigliere di Lega Salvini Trentino, attraverso una nota, ha tuonato: “nessuno spazio al Centro Sociale Bruno. Abbiamo avuto fin troppa pazienza nei confronti di persone che in varie occasioni hanno agito nella totale illegalità e che ora vengono eretti paladini del “culturalmente e socialmente corretto” da parte di una elitè progressista sempre più lontana dalle vere priorità della gente”.

Moranduzzo ha poi evidenziato come per la maggior parte degli abitanti di Trento sarà una liberazione lo sgombero del Centro Sociale Bruno, ricordando come per diversi anni allo stesso sia stato consentito di sopravvivere nella più totale illegalità.

Ci sono infatti sul territorio tante associazioni che operano con serietà, affrontando i costi di gestione e proponendo iniziative ben più utili – e assai meno di parte – di quelle sino ad oggi poste in essere dai “Compagni” del Bruno. Sarà ora che quelli del Bruno vadano a lavorare” ha poi concluso il Consigliere di Lega Salvini Trentino.