Partito Democratico del Trentino: “Ugo Rossi candidato non può essere candidato per inerzia”

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“Per tutte queste ragioni è necessario metterci in discussione come coalizione. Per allargare il nostro perimetro a quelle forze della società e della politica che vogliano, insieme a noi, condividere una proposta di futuro”, è questa la sfida che si pone il Partito Democratico del Trentino in vista delle elezioni provinciali del 2018, il documento, approvato all’unanimità dal Partito, afferma anche che “Se cerchiamo di leggere un contesto trentino che muta rapidamente e che ha dato segnali di discontinuità, crediamo che leadership e contenuti non possano essere confermati per inerzia, ma piuttosto che debbano essere verificati parallelamente all’azione di apertura e allargamento e solo dopo queste attente verifiche vadano prese le decisioni da proporre per il nuovo patto con la Comunità”.

Il Partito Democratico del Trentino rimane fedele all’idea di essere parte integrante della  coalizione di centro-sinistra autonomista negli ultimi 10 anni di governo della nostra comunità e continua a ritenere centrale questa aggregazione politica.

Ciò è dovuto ai “numerosi risultati ottenuti in questi anni sono il frutto anche del nostro senso di responsabilità e delle nostre capacità e quanto di buono è stato fatto va rivendicato con forza e fatto conoscere meglio. Alla principale forza politica della coalizione non può sicuramente non essere riconosciuto un ruolo di primo piano nei successi ottenuti. Bisogna però anche riconoscere che quanto sta accadendo negli ultimi anni di questa legislatura, segnata da profondi sconvolgimenti sociali in tutto il pianeta, non ha lasciato immune il nostro territorio. Nell’epoca della globalizzazione e di internet non esistono zone franche e le questioni sociali segnano tutti. Di fronte a questi sconvolgimenti, tutte le forze di governo europee, a livello nazionale e locale, sono chiamate ad una nuova riflessione”.