Per le elezioni provinciali compaiono gare d’appalto e promesse per 836 milioni di euro

Dopo anni che hanno visto un crollo verticale delle risorse per gli investimenti, la Giunta provinciale, stando a quanto espresso da Rodolfo Borga (Civica Trentina), “sembra scoprire improbabili tesoretti fino ad ora gelosamente custoditi chissà dove”.

E, more solito, “la propaganda – ha proseguito – parte lancia in resta. Confidando che i Trentini abbocchino un’altra volta. Miracoli delle elezioni”.

Dunque, secondo Borga, “ci sarebbero gare in corso per ben 836 milioni di euro. Se però uno si prende la briga di andare a ad approfondire, non pare proprio che le cose stiano così”.

Pronte per la stipula del contratto, denuncia Borga, “sono gare per 147 milioni:  il 17%”. “Quelle in corso ammontano a 124 milioni (il 15%). Quelle non ancora in corso valgono 118 milioni (il 14%)”.

Ma non finisce qui. Secondo quanto si legge, “ben 119 milioni riguardano servizi e forniture (14%) e, soprattutto, nel fantasmagorico conteggio sono comprese opere come la Loppio-Busa (gara peraltro vinta dalla sola concorrente un’impresa di Benevento) e la circonvallazione di Cles, di cui si parla da lustri, che da sole sommano 120 milioni“.

Propaganda allo stato puro per Borga, “finalizzata a gettare un po’ di fumo negli occhi, nell’imminenza delle elezioni provinciali”.

Tra le gare in corso inoltre, “non hanno avuto il coraggio d’inserire anche quella per il NOT, azzerata dal Giudice amministrativo a causa del marchiano errore a suo tempo commesso dalla Giunta provinciale. Fatto trenta, avrebbero potuto fare trentuno”, conclude nella nota Borga.