Piazza Dante, casermetta addio. La portavoce di Civica Trentina, Zanetti: “Ha vinto il buon senso”

"Apprendo con soddisfazione che la Giunta Provinciale, anche a fronte degli elevati costi previsti, non intenderebbe appoggiare il progetto del Comune"

La giunta Fugatti, come si legge sulla stampa locale, ha deciso di interrompere i lavori per costruire il presidio (pensato dall’ex governatore Ugo Rossi) per ospitare gli agenti della polizia urbana “anti-degrado” da collocare in Piazza Dante. Una nuova struttura dal costo, però, di 250mila euro. E la decisione, commenta la nuova portavoce del direttivo politico di Civica Trentina Silvia Zanetti, “non ci sorprende”.

“Già nel mese di settembre 2018 – continua in una nota stampa la Zanetti – avevo verificato quali atti e provvedimenti vi fossero alla base della potenziale realizzazione di un nuovo presidio fisso in Piazza Dante“. “Il provvedimento della Giunta Comunale di Trento (datato 17 settembre 2018) prevedeva, appunto, la costruzione di un nuovo presidio di polizia urbana alla cifra deliberata di euro 250.000,00“.

Una cifra folle, che aveva fatto intervenire l’allora candidata al consiglio Provinciale, che della sicurezza ha fatto da sempre il suo cavallo di battaglia (risultando l’esponente più votata, tra le preferenze femminili, nel capoluogo trentino) con degli approfondimenti in merito alla vicenda.

“La scelta dell’amministrazione – continua – mi risultava di difficile comprensione”. “In primo luogo, – spiega – per l’elevato costo di realizzazione a fronte del risultato ricercato: ‘un punto di appoggio alla polizia locale’. In secondo luogo, perché già esiste da qualche tempo un presidio fisso della Polizia Municipale situato proprio in Piazza Dante, nella palazzina ex Apt”.

A conferma di ciò, la citata delibera, con riferimento al presidio riporta addirittura che “non necessita di essere dotato di servizi igienici che peraltro sono già presenti nella palazzina ex Apt in Piazza Dante”.

“Apprendo, dunque, con soddisfazione che la Giunta Provinciale, anche a fronte degli elevati costi previsti, non intenderebbe appoggiare il progetto del Comune”, ha concluso infine nella nota Silvia Zanetti, portavoce del direttivo di Civica Trentina, coordinatrice comunale per Civica Trentina e co-fondatrice e portavoce del comitato di Trento città sicura.