Politiche 2018: il Trentino cambia, l’Alto Adige no, volano Lega Nord e SVP

Politiche in Trentino, tecnicamente un fino e sottile lavoro di democrazia, sostanzialmente uno scossone che segna fortemente i tempi: nei risultati elettorali che si profilano – a copertura di meno del 30% dello scrutinio – il Trentino si dimostra contrastante nelle diverse Circoscrizioni, un risultato che nei centri maggiori segue il trend nazionale, virando a Destra. In controtendenza l’Alto Adige che mantiene i numeri allocati sul partito di SVP (alleato al PD) la spaccatura tra provincia di Trento e di Bolzano è lampante.

Il risultato seppure non ancora definitivo di queste Elezioni Politiche 2018 preoccupa in tema di governabilità ma è comunque un fortissimo segno di partecipazione convinta politica evidentemente che deve far riflettere l’attuale governo locale cittadino ma anche regionale.

Risultati assolutamente vacui per i partiti minori che in questo sistema elettorale risultano decisamente penalizzati, con la non partecipazione al Governo. Nessun exploit – inventato (è evidente) dalla manipolazione mediatica – per partiti come CasaPound in Trentino tanto quanto non v’è emersione per Forza Nuova nelle altre regioni italiane.

La sfida giocatasi sul tripolarismo ha tuttavia premiato l’impegno sul territorio dei partiti che hanno candidato anche in un’ottica di opposizione al piccolo parlamento locale, attualmente in mano alla coalizione di centro sinistra.

Giulia Zanotelli Lega Nord

Lega Nord raggiunge ottimi risultati – insieme a Forza Italia che perde punti nella coalizione anche a livello locale e FDI che invece esce fortissima da questa tornata elettorale nei Collegi di Pergine, Trento e Rovereto – risultando primo partito alla Camera dei Deputati e dei Senatori. Monocromatico l’Alto Adige in cui SVP rimane sostanzialmente il primo partito in forma plebiscitaria, nei tre collegi di Bressanone, Merano e Bolzano. Chiaro che stante la situazione attuale per i partiti trentini è difficile trovare un confronto. Eppure a Governo il Trentino Alto Adige dovrà confrontarsi con le due diverse peculiarità.

Donatella Conzatti Forza Italia, Emanuela Bottamedi

La provincia di Trento e quella di Bolzano confermano, in questa tornata elettorale, di avere due anime profondamente diverse, come già si era potuto evidenziare in occasione del Referendum Costituzionale. Servito – allo scopo – per dare visibilità statistica alle aree di influenza politiche.

Nessuna percentuale è definitiva, per i risultati bisognerà attendere ancora il ricalcolo del proporzionale.

Matteo Perini, Carmen Martini, Cinzia Boniatti e Cristiano Zanella M5S

Il MoVimento 5 Stelle – che corre da solo – risulta essere il secondo partito assoluto in termini di votanti alla Camera nelle Circoscrizioni di Pergine, Trento e Rovereto, il terzo considerando anche l’Alto Adige. Un risultato di tutto rispetto, che – se sarà confermato – chiederà un grande sforzo per le posizioni politiche attuali, in vista del rinnovo della rappresentanza politica in Trentino Alto Adige il prossimo anno. Nonostante le incongruenze circoscrizionali, di conseguenza, il Partito Democratico dovrà comunque sedere in opposizione, mentre il MoVimento 5 Stelle sarà un intelocutore delle parti, come ha dichiarato Di Battista, nonostante la volata incredibile della Destra italiana e della Lega Nord (Ore 2.00).