Profughi San Lorenzo-Dorsino, Binelli e Castellini (AGIRE): “Situazione gestita male da Zeni e da Cinformi”

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Secondo la cronaca locale l’arrivo di 7 profughi nel paese di San Lorenzo-Dorsivo sarebbe stato momentaneamente sospeso (“congelato”). Nelle ultime settimane questi nuovi arrivi nelle Valli Giudicarie avevano scatenato molto proteste e nella giornata di lunedì si è tenuto un incontro fra amministrazione comunale, Cinformi e vicini di casa interessati nel quale sarebbe emerso che la caldaia della struttura in cui dovrebbero essere accolti tali profughi non rispetterebbe le norme di sicurezza.

Il commento di Sergio Binelli e Grazia Castellini, esponenti giudicariesi di AGIRE per il Trentino (movimento territoriale che fa capo a Claudio Cia): “È la prima volta nella storia che si vede una caldaia capace di congelare. Questa storia, come tutto il sistema di accoglienza in Trentino, genera molti dubbi fra cui come sia possibile che chi di dovere si sia accorto solo ora che la caldaia in questione non è a norma. Forse le proteste dei cittadini e il risultato dello scorso 4 marzo hanno fatto capire a Zeni e a Tonina che è giunta l’ora di fare una riflessione su questo modello di accoglienza.”

“Nelle Valli Giudicarie – proseguono Binelli e Castellini – attualmente sono presenti 32 profughi secondo i dati del Cinformi, e ci permettiamo di affermare che le esperienze non sono state del tutto positive. Infatti non è la prima volta che la cittadinanza non viene coinvolta, ne è un esempio lampante l’arrivo dei profughi a Giustino. Inoltre a Sella Giudicarie il cons. prov. Cia pochi anni fa aveva scoperto che un profugo era stato arrestato e con l’interrogazione depositata per il caso di S. Croce del Bleggio scopriremo i motivi per cui tre profughi sono stati allontanati e espulsi.”

Binelli e Castellini concludono la nota ribadendo che venga ripensato questo sistema di accoglienza, come anche l’operato del Cinformi in proposito.