Provinciali 2018. D’Alterio (M5S): “Il Trentino può diventare prima Provincia pentastellata”

Il M5S crede nella vittoria alle elezioni provinciali in Trentino ad ottobre. Ci crede certamente il capolista del MoVimento, Mario D’alterio, che in una lettera ai giornali ha voluto commentare l’attuale situazione politica trentina e porre l’attenzione sulla reale possibilità da parte del M5S di governare la Provincia Autonoma di Trento.

“Come sovente accade, – afferma D’alterio – quando il carro (partito) non è più vincente gli opportunisti lo cambiano. Questa non è politica, questi sono giochi di potere (e poltrone), che nulla hanno a che fare con la cura degli interessi pubblici e del bene comune. A sinistra, ormai, da mesi si vede un fuggi fuggi disordinato e disorientato; la coalizione di centro-sinistra autonomista (a parole) è allo sbando totale, flagellata da continue perdite interne, che scappano lontano da un plausibile disastro elettorale verso altre opportunità. Verso un carro vincente”.

D’Alterio è sicuro che a ottobre si chiuderà  “questa triste e pessima legislatura, segnata da tagli, azioni e omissioni che hanno ridotto la qualità della vita dei cittadini trentini e del territorio”.

L’intervento del capolista del MoVimento non si ferma però qui. D’alterio lancia infatti all’elettorato trentino una sfida, ovvero“scegliere se sostenere un centrodestra composto da troppi partiti di stampo personale e che inizieranno dal 22 ottobre a litigare per i seggi, un centrosinistra che ha portato solamente risultati disastrosi oppure una seria e competitiva forza politica quale è il MoVimento, che scende in campo con un gruppo di personalità di grandi doti”, persone che secondo il capolista “possono dare una svolta storica per un territorio come il nostro”

“I Trentini – conclude l’esponente del M5S – hanno una grande opportunità, quella di essere i primi in Italia a dar vita ad una giunta provinciale a guida M5S. Un obiettivo certamente difficile, ma non impossibile. Chi mai avrebbe pensato 5 anni fa che avremmo vinto le elezioni politiche e che saremmo diventati forza di governo? Nessuno, eppure…”