Alla fine prevale la linea Ricci e il PD del Trentino ha respinto le dimissioni del Segretario Muzio, confermandogli la fiducia e dandogli mandato al Segretario e alla delegazione, in coerenza con la sottoscrizione del patto di coalizione, di riconvocare immediatamente il tavolo, ricercando la partecipazione del Patt, affinché si apra il confronto con i diversi soggetti politici per verificare la compatibilità di un nuovo progetto alternativo alla destra.

Il Partito Democratico del trentino ha voluto ribadire che il solo modo di assicurare un’autonomia più forte e più giusta, contrastando la visione della destra, è quello di costruire un’ampia alleanza popolare che si riconosce nei valori del centrosinistra autonomista.

Il PD si impegna a verificare attorno a quale candidatura a presidente sia possibile ottenere il maggior consenso, anche mettendo a disposizione il proprio patrimonio di risorse umane, ferma rimanendo l’approvazione da parte dell’Assemblea del PD della proposta sulla quale si registrerà la convergenza.

“Abbiamo appreso con preoccupazione della divisione che si è creta nell’assemblea del Partito Democratico di Trento di ieri sera. Chiediamo al segretario provinciale Giuliano Muzio di congelare le dimissioni e al presidente di convocare la prossima assemblea alla presenza di un esponente della segreteria nazionale del Partito Democratico”, aveva affermato Ricci in una nota stampa.