Riforma Credito cooperativo, Degasperi: “Quanto valgono due poltrone?”

Se Parigi vale una Messa, quanto valgono due poltrone?“. Questa è la domanda ironica che Filippo Degasperi e Alex Marini pongono attraverso un nota congiunta in riferimento alla riforma del Credito cooperativo.

Mentre tutti oggi ballano sui tavoli per un paio di effimere poltrone attribuite a due trentini nel CdA di Cassa centrale banca – continuano i due consiglieri provinciali del Movimento 5 Stellenon possiamo non rilevare come rimangano senza riscontro tutte le questioni che avevamo sollevato in solitaria esattamente un anno fa. E, intendiamoci, ci mancherebbe altro che il CdA di Ccb non vedesse dei trentini tra i membri, visto il peso e la storia del credito cooperativo trentino“.

Il sistema del credito cooperativo trentino rischia nel brevissimo periodo di finire snaturato nei suoi rapporti con il territorio e nelle sua peculiare attenzione alla partecipazione e alla democrazia” avvertono Degasperi e Marini, segnalando un pericolo – a loro dire – nell’eccessivo esporsi da parte del Presidente Fugatti nei complimenti verso il nuovo Presidente della Cassa centrale banca.

Tornati solitari dopo le promesse vuote di chi si era accodato sul fronte della vigilanza, che per previsione statutaria oggi tocca alla Provincia autonoma, ci aspettiamo che le iniziative siano decise per evitare che la mutualità finisca anch’essa per fungere da tappezzeria” conclude Degasperi.