Rossato (Lega): “Degasperi ormai è un uomo di sinistra in cerca di polemiche”

Tra le reazioni all’occupazione del Palazzo della Provincia, quella di Filippo Degasperi ha suscitato lo sdegno di Katia Rossato, Consigliera provinciale della Lega.

Il consigliere pentastellato ha dichiarato infatti, sul proprio profilo Facebook, quanto segue: “La Lega in Trentino si inventa il tema del gender, ne parlano solo loro, ne parlano solo tra loro, organizzano ‘convegni’, tentando di dare corpo e sostanza a qualcosa che non esiste. Se gli si chiede se nella scuola trentina i progetti cancellati siano stati approvati dagli organi collegiali le risposte non arrivano. Quando si chiede se esistano segnalazioni da parte dei genitori sul tema oggetto dei ‘convegni’ si rimane senza risposta. Il risultato è la vergognosa carnevalata in cui si parla, da soli, di un nemico inesistente e si mostrano accerchiati così da soddisfare le pulsioni degli elettori“.

Dispiace sentire le dichiarazioni del consigliere Degasperi che, da qualche tempo a questa parte, strizza l’occhio a un elettorato di sinistra incline a proporre ai nostri bambini, ai nostri figli, libri di testo che pretendono di essere manuali per insegnare a fare chiarezza sulla sessualità ma che, di fatto, mettono ancora più confusione” è il commento di Katia Rossato.

Il suo atteggiamento – continua la consigliera – non sembra essere quello di un Consigliere provinciale con l’obiettivo di fare opposizione costruttiva, quanto piuttosto quello di un rancoroso esponente di un partito che ha perso e sta perdendo il contatto con gli elettori, come dimostrano gli ultimi risultati in diverse competizioni elettorali“.

I corsi che sono stati sospesi e che Degasperi difende così strenuamente hanno necessità di essere ridefiniti in maniera più professionale, come ci è stato chiesto a gran voce da moltissimi genitori” sostiene la Rossato. “L’intento nostro e degli Assessori Segnana e Bisesti non è quello di ascoltare la rabbia di pochi, come Degasperi e certa sinistra, ma gli appelli accorati della maggioranza silenziosa dei genitori trentini, che ha come unico interesse il difendere l’integrità dell’educazione dei loro figli” conclude la consigliera.