Rossi si schiera contro gli anarchici: «Inaccettabile che restino impuniti»

«Si mettono in atto misure preventive per gli stadi, mi chiedo perché non si possa adottare il “Daspo” anche per queste persone, che non voglio nemmeno perdere tempo a definire per tenerli lontani». Ad affermarlo è il presidente della Provincia Ugo Rossi, che commenta così i fatti di questi giorni: dalle scritte ingiuriose agli attentati, veri e propri, nella giornata di ieri alla circolazione ferroviaria.

Secondo il Presidente Rossi, «stando alle prime indicazioni delle forze dell’ordine – sottolinea – si tratterebbe sempre degli stessi personaggi, conosciuti alle forze dell’ordine. Se è così, mi chiedo come si possa andare avanti con una volta le scritte, una volta le sassate sulle vetrine, poi le centraline: si dovrebbe fare la somma e condannarli per questi atti. Le forze dell’ordine mi segnalano di essere sotto organico e quindi poniamo questo tema con forza allo Stato. Non è possibile però che noi siamo qui a doverci preoccupare per degli atti sconsiderati a questo livello».

Ribadendo: «Non ci fermano: l’Adunata è e sarà una festa. Ottimo il funzionamento delle previste procedure di emergenza e grazie a tutti quelli che stanno lavorando per limitare i disagi agli utenti».

«Queste – ha continuato – sono posizioni molto residuali nella popolazione trentina. L’accoglienza degli alpini è molto positiva, come è ovvio che sia, perché l’Adunata è una festa di popolo. E oltre tutto lo sforzo degli organizzatori è stato molto attento ad onorare tutti i caduti, come farà anche domenica il presidente della Repubblica». Sul fatto poi che i palazzi della Provincia siano stati addobbati solo di bandiere dell’autonomia speciale e non di tricolori, Rossi spiega: «Esporre la nostra bandiera non significa contrapporre nulla a nulla ma accogliere con gioia».