Sanità, Paoli (CISL): “Senza soldi e senza concertazione non si va da nessuna parte”

Dopo la polemica sollevata dalla FIMMG sul no della CISL all’apertura di nuovi ambulatori, è intervenuto Nicola Paoli, segretario del sindacato di maggioranza dei medici.

Ieri mattina è stata posta sul tavolo la questione dell’aumento delle sedi di continuità assistenziale, solo a Bezzecca e Pieve Tesino. La CISL medici ha ricordato all’Assessore Stefania Segnana che non più tardi di 18 giorni fa i medici hanno fatto uno sciopero di 48 ore, senza che una sola criticità venisse risolta nel frattempo” attacca Paoli.

Dato il silenzio assoluto di Provincia e Azienda sanitaria sugli argomenti degli scioperi, la CISL medici ritiene che non ci siano i presupposti per venire incontro alle richieste della parte pubblica in merito ad un potenziamento delle sedi di guardia, limitate per giunta solo ad alcuni territori” continua il Segretario.

Valutare questa proposta ha senso in un progetto globale di miglioramento della medicia generale, ma questo ad oggi non è stato presentato. Il clima non è idoneo e devono essere ricostruite le basi per un dialogo che porti a risolvere i problemi ancora aperti” continua Paoli, sostenendo che si debba innanzitutto risolvere le tre criticità sollevate in occasione dello sciopero, poi le retribuzioni dei medici generali e poi, qualora ci siano ancora fondi, potenziare le sedi attuali con assunzioni a tempo indeterminato.

La scorsa Giunta, supportata dal dottor Bordon, aveva chiarito con convinzione il motivo della decurtazione delle sedi. O aveva ragione Bordon allora o ha ragione oggi” insinua il Segretario, che conclude: “Noi siamo vicini ai nostri cittadini, contrariamente a quanto pensa l’Assessorato alla Salute. Ma senza soldi e sena concertazione non si va da nessuna parte“.