Savoi (Lega): “Non c’è alcuna incompatibilità. La sinistra non accetta il risultato”

Le possibili incompatibilità hanno scatenato il caos questa mattina in Consiglio provinciale, portando addirittura Alessandro Savoi a rispondere ad alcune critiche scagliate dai quotidiani.

Presa di mira in modo particolare dai giornali è stata la decisione del Presidente del Consiglio regionale Roberto Paccher di secretare temporaneamente i nomi dei coinvolti al fine di non scatenare polemiche.

Ma questa presa di posizione è sembrata, agli occhi di alcuni, quasi come una chiusura e un passo indietro rispetto alla trasparenza invocata invece da tutta la maggioranza.

Da queste uscite avverse alla Giunta e alla maggioranza di centrodestra è nata la risposta di Savoi: “Ritengo particolarmente gravi le dichiarazioni riportate stamane sulla stampa, secondo le quali io stesso sarei incompatibile e la giunta delle elezioni si sarebbe trasformata in una riunione infuocata“.

Sono stati persino riportati dei fatti che hanno come unico scopo quello di gettare discredito nei confronti del Presidente del Consiglio regionale” denuncia Savoi, sostenendo che ci si trovi di fronte all’ennesimo caso in cui la stampa dimostra di essere ben schierata da una parte e non imparziale come dovrebbe essere nello svolgere il suo servizio di informazione in favore dei cittadini.

Da ben 25 anni sono Presidente di un’associazione sportiva: mai sono stata sollevate obiezioni riguardo ciò come avvenuto nella giornata di ieri. Già nel 2008, quando venni eletto per la prima volta, e nell’aprile 2018, quando sono subentrato a Maurizio Fugatti perché eletto parlamentare a Roma, ho consegnato lo statuto della società e la giunta delle elezioni in entrambi i casi ha convalidato la mia elezione” specifica il Consigliere leghista. “Non si capisce che problemi si siano verificati ora“.

A novembre 2018 ho presentato normalmente tutta la documentazione richiesta dal Consiglio provinciale, ivi compreso lo statuto dell’Associazione sportiva di cui sono Presidente. Forse qualcuno ha paura che la Lega governi il Trentino e ridia dignità a un popolo” conclude polemicamente Savoi.