Scritte vandaliche a Trento. Per Bridi la soluzione è “Daspo” sui colpevoli

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“Daspo” per gli autori di scritte vandaliche sui principali monumenti di Trento. E’ questa la proposta lanciata dal Consigliere comunale della Lega Nord Vittorio Bridi dopo che in comune a Trento è stata approvata la variazione di bilancio e l’aumento di 100.000 euro, in aggiunta alle 100.000 per la videosorveglianza in città, voluta dalla minoranza e declamato, ieri in conferenza stampa sui giornali, come successo personale dai partiti che sostengono Andreatta. Vittorio Bridi ha affermato che: “ricordo che un mio ordine del giorno che prevedeva più impegni per la risoluzione delle scritte ingiuriose e i graffiti che disturbano i nostri monumenti della città e in particolare l’utilizzo delle vernici apposite antigraffiti è stato cassato dalla maggioranza con un intervento in aula di Gilmozzi, in quanto l’amministrazione stava lavorando già in questa direzione e quindi la città non necessita’ di ulteriori interventi contro il degrado urbano”.

Vittorio Bridi ha poi voluto aggiungere che “Per le cancellazioni delle scritte sui muri e monumenti della città e per l’ uso di vernici anti graffiti per i palazzi deturpati con controlli mirati durante le manifestazioni spesso non autorizzate, di anarchici , antagonisti , centri sociali che approfittano dei loro corteo di protesta per imbrattare impunemente i muri della nostra città e per loro si dovrebbe applicare subito una sanzione economica e il Daspo urbano, che prevede il loro allontanamento”.