La nomina di Fugatti al sottosegretariato alla salute potrebbe riaprire la candidatura alla presidenza della Provincia Autonoma di Trento  per il centrodestra in vista delle lezioni provinciali di ottobre.

Sebbene Fugatti goda dell’ampio sostegno da parte della Lega e da parte delle altre forze presenti a livello territoriale, la legge sembrerebbe prevedere l’ineleggibilità per il neo sottosegretario a causa dell’incarico di governo. Fugatti dovrà così scegliere ad inizio campagna elettorale se rinunciare, dopo due mesi, al sottosegretariato alla salute con i conseguenti problemi politici del caso, anche perché in quel ruolo potrebbe realizzare quanto promesso durante la campagna elettorale per le politiche del 4 marzo e dare un forte apporto alla causa comune.

Qualora Fugatti decidesse di rinunciare alla corsa alla Presidenza della Provincia Autonoma di Trento, si riaprirebbero i giochi per Palazzo Dante. Un nome che potrebbe essere interessante soprattutto in una logica post voto, ovvero nel caso in cui fosse necessario rafforzare la maggioranza di governo del centrodestra, sarebbe quello di Rodolfo Borga, figura che potrebbe piacere ai 5 stelle, il partito con cui parte del centrodestra governa già a livello nazionale.

Altro nome forte che potrebbe emergere sarebbe quello di Andrea De Bertoldi, Senatore di Fratelli d’Italia nel collegio di centro di Trento. Il Senatore, tra i primi sostenitori della candidatura di Fugatti alla presidenza, potrebbe così rilanciare pesantemente il partito di Giorgia Meloni a livello nazionale, portando il Trentino a essere la prima Provincia retta da un esponente di Fratelli d’Italia. L’ipotesi non è del tutto remota dato che a queste ultime elezioni amministrative Fratelli d’Italia è risultato come seconda forza all’interno del centrodestra.

In casa Lega, qualora Fugatti dovesse rinunciare alla sua candidatura, potrebbero esserci due nomi: il primo è quello di Sergio Divina, Senatore di comprovata abilità che ha dimostrato nel corso degli anni una particolare intelligenza e sensibilità politica, l’altro nome sarebbe quello di Bruna Giuliani, attuale capogruppo della Lega a Trento, ma con alle sue spalle due elementi importanti e che sono concatenati tra di loro: il rappresentare un’assoluta novità per quanto riguarda una sua possibile candidatura, l’aver ampie e comprovate capacità politiche e amministrative. Elementi che potrebbero piacere ai 5 stelle, MoVimento che probabilmente preferirebbe la candidatura di Bruna Giuliani a quella di Sergio Divina.

Outsider potrebbe essere Federico Secchi, sindaco di Avio e personalità che potrebbe essere vista di buon occhio dai principali partiti presente livello nazionale. Sarebbe la presentazione di un candidato indipendente, ma fieramente ancorato a una certa idea di gestione del territorio.

Rimane infine la possibilità di candidare Donatella Conzatti quale candidata per la presidenza della Provincia Autonoma di Trento. Conzatti potrebbe portare il centro destra più su una visione di centro e quindi cercando di trovare i voti tra i “centristi“. La sua appartenenza a Forza Italia potrebbe non essere accettata dai 5 stelle in caso di rafforzamento della coalizione.